Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/10: Revisioni della Ordinanza sui prodotti chimici e della ordinanza sui biocidi · 22 pagine

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1.5.6 Abolizione della quantità determinante

Nel quadro dell’indagine conoscitiva sulla revisione totale dell’OPChim sono stati complessivamente sette i pareri espressi da associazioni dell’industria e da aziende, che chiedevano l’abolizione della quantità determinante. Spesso, per gli importatori è spesso impossibile determinare la quantità immessa sul mercato nello Spazio economico europeo (SEE) od ottenere i dati di registrazione. Tenuto conto di questi argomenti e nel tentativo di compensare gli oneri imposti all’industria con l’introduzione dell’obbligo di annuncio, la presente revisione propone di abolire la quantità determinante. L’articolo 27 capoverso 2 lettera e OPChim sancisce comunque già ora che la notifica deve comprendere «tutti i documenti e le informazioni disponibili concernenti l’esposizione e gli effetti nocivi della sostanza sull’essere umano e l’ambiente…».

1.5.7 Nuova prassi di pubblicazione

In futuro, l’allegato 3 dell’OPChim (elenco delle sostanze candidate) sarà pubblicato solo su Internet (sito Internet dell’organo di notifica) e non più nella raccolta ufficiale. La pubblicazione elettronica semplifica l’adattamento delle presenti disposizioni (ordinanze d’ufficio) e riduce l’onere amministrativo. La facilità d’uso rimane garantita o risulta addirittura aumentata grazie alla migliore reperibilità. L’inquadramento giuridico di questa nuova prassi di pubblicazione, introdotta parallelamente anche per vari allegati dell’OBioc, implica un adeguamento dell’allegato 3 dell’OPChim.

L’atto modificatore in quanto tale sarà ancora pubblicato nella raccolta ufficiale, ma con un rimando agli allegati pubblicati elettronicamente.

Un esempio di pubblicazione elettronica dell’elenco è fornito al seguente sito:

https://www.anmeldestelle.admin.ch/chem/it/home/themen/recht-wegleitungen/revisionen-des-

chemikalienrechts/modernisierung-des-schweizer-chemikalienrechts.html

2. Ripercussioni

2.1 Ripercussioni per l’economia

Obbligo di annuncio per prodotti intermedi isolati pericolosi immessi sul mercato

L’obbligo di annuncio genera oneri per l’economia. L’AIR ha rilevato che, attualmente, sul mercato sono presenti tra gli 800 e i 2300 prodotti intermedi, cui si aggiungono ogni anno tra le 80 e le 230 sostanze.

Sulla base di un’indagine condotta tra le aziende nell’ambito dell’AIR, si stima che il costo mediano dell’annuncio di un preparato si aggiri sui 200 franchi13. Quelli dell’annuncio di un prodotto intermedio dovrebbero attestarsi sullo stesso livello.

Ne consegue che i costi della misura proposta ammonteranno inizialmente a 160 000–500 000 franchi e successivamente a 16 000 – 50 000 franchi l’anno per l’insieme delle imprese interessate.

D’altro canto, l’obbligo di annuncio permetterà alle autorità di identificare, grazie ai dati annunciati, i prodotti intermedi che presentano rischi particolari e di ridurli al minimo mediante misure di protezione, per esempio sul posto di lavoro, ciò che migliorerà la reputazione del mondo economico in materia di sicurezza dei lavoratori e, a medio termine, porterà a un abbassamento dei premi dell’assicurazione contro gli infortuni professionali.

Estensione dell’obbligo di annuncio per nanomateriali immessi sul mercato

Attualmente i nanomateriali immessi sul mercato in Svizzera sono alcune centinaia14.

Sulla base di un’indagine condotta tra le aziende nell’ambito dell’AIR, si stima che il costo mediano dell’annuncio di un preparato si aggiri sui 200 franchi. Quello dell’annuncio di un nanomateriale dovrebbe attestarsi sullo stesso livello.

Ne consegue che, inizialmente, i costi per l’economia ammonteranno ad circa una centinaia di migliaia

13 Le stime fornite dalle imprese presentavano enormi disparità, rendendo dunque insignificante l’utilizzazione del valore medio (1000 franchi). Il valore mediano di 200 franchi è invece più realistico; infatti, l’annuncio di un preparato attraverso gli strumenti elettronici messi a disposizione dalle autorità richiede approssimativamente un’ora.

14 Il registro dei nanomateriali francese, con una quantitativo soglia di 100 g/anno, conta 300 diversi nanomateriali.