Rapporto esplicativo

Consultazione 2017/22: Progetto di legislazione esecutiva relativa alla revisione totale della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni · 16 pagine

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quindi riscosso un importo forfettario pari a 500 franchi per le prestazioni fornite al di fuori degli orari d’ufficio ordinari. Tale importo si aggiunge agli altri emolumenti e indennità.

Il capoverso 2 stabilisce il momento che fa stato per la riscossione dell’importo forfettario. Si tratta del momento in cui la persona obbligata a collaborare riceve l’ordine. Nella prassi non sono stati rari i casi in cui un’autorità ha inoltrato al Servizio SCPT poco prima delle 17.00 l’ordine di procedere immediatamente all’esecuzione di una misura di sorveglianza. Di conseguenza, il Servizio SCPT non sempre è stato in grado di registrare gli ordini nel sistema di trattamento e di inoltrare il mandato alle persone obbligate a collaborare prima che scattassero le 17.00, ragion per cui queste ultime hanno chiesto un importo forfettario per prestazioni fornite al di fuori degli orari d’ufficio ordinari. Dato che le autorità rivendicavano di aver inoltrato l’ordine prima delle 17.00, il Servizio SCPT si è più volte visto costretto a farsi carico del versamento di tale importo forfettario. La nuova ordinanza si propone di far chiarezza anche in questo ambito. Per ogni ordine trasmesso al Servizio SCPT dopo le 16.00 è pertanto molto probabile che le autorità dovranno versare l’importo forfettario. Secondo gli articoli 12 capoverso 1, 13 capoverso 1 e 14 capoverso 1 OE-SCPT, il Servizio SCPT ha infatti diritto a un’ora di tempo per trattare un ordine. Inoltre, se il mandato deve essere eseguito lo stesso giorno in cui viene trasmesso l’ordine, a causa dei termini previsti per le persone obbligate a collaborare l’importo forfettario è dovuto anche se l’ordine è stato inoltrato al Servizio SCPT alle 16.00 e quest’ultimo l’ha trasmesso alla persona obbligata a collaborare esattamente alle 17.00. In un caso simile l’importo forfettario deve d’altronde essere versato anche al Servizio SCPT, dal momento che il mandato non si esaurisce mai con il semplice inoltro dell’ordine alle persone obbligata a collaborare.

Va infine osservato in questo contesto che, come secondo la prassi vigente, una misura di sorveglianza postale non può essere assegnata al di fuori degli orari d’ufficio ordinari.

Art. 7 Importo forfettario supplementare per misure di sorveglianza

retroattiva in casi urgenti

Secondo la nuova legislazione anche le misure di sorveglianza retroattiva possono essere definite urgenti. In tal caso diminuisce il tempo previsto per il trattamento secondo l’articolo 13 capoverso 3 OE-SCPT, il che comporta la fatturazione di un emolumento supplementare in ragione della rapida esecuzione del mandato. Quindi, qualora vengano ad esempio ordinate misure di sorveglianza retroattiva urgenti negli orari di picchetto, oltre all’importo forfettario per le prestazioni fornite al di fuori degli orari d’ufficio ordinari sarà dovuto anche l’emolumento supplementare per la rapida esecuzione del mandato. Va però osservato che la natura urgente del mandato potrebbe talvolta compromettere la qualità delle prestazioni. È