Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/48: Revisione della legge sulle forze idriche: normativa in materia di canoni per i diritti d'acqua dopo il 2019 · 35 pagine
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Urner Gemeindeverband, Korporation Uri, Associazione dei Comuni Ticinesi, Association des communes du Val d’Hérens, Associazione dei Comuni di Vallemaggia, VWG, VWS, ACC, ACS e IBK respingono questa proposta.
Secondo IBK se venisse introdotta con una legge federale l’esenzione dal canone annuo fino al termine della costruzione e per un periodo di dieci anni a partire dalla messa in esercizio della centrale, nel Cantone dei Grigioni quasi nessun Comune rilascerebbe una nuova concessione o approverebbe l’ampliamento di una concessione esistente. L’attuale legislazione consente già uno scaglionamento del canone annuo e pertanto questo tema deve continuare a essere trattato dai partiti. L’ACC ritiene che questa normativa sia troppo rigida e possa provocare disparità di trattamento di queste centrali elettriche, poiché prevede un’esenzione per tutte le centrali indipendentemente dagli investimenti effettuati, dal contributo d’investimento ottenuto e dalla potenza lorda totale raggiunta oppure dalla potenza lorda supplementare ottenuta in caso di ampliamento o rinnovamento di una centrale esistente. L’ACC ribadisce che qualsiasi misura di sostegno per i produttori di energia idroelettrica presuppone chiarezza sui costi nonché sui flussi monetari, passati e futuri, agli azionisti. L’ACS non respinge totalmente la proposta e auspica la possibilità di regolamentare l’entità dell’esenzione e la sua durata in modo più flessibile, ossia adattandola alla situazione.
Un’esenzione dal pagamento del canone annuo in caso di concessione di contributi d’investimento è stata valutata in modi diversi all’interno dell’UCS.
[Art. 7] Per corsi d’acqua internazionali:
L’IBK respinge la corrispondente revisione. Secondo quanto affermato nel rapporto esplicativo, la modifica dell’articolo 7 non comporta alcuna modifica materiale rispetto al diritto vigente. Pertanto alla modifica proposta manca il requisito fondamentale per una revisione della legge. Inoltre il vantaggio di questa modifica della legge non è evidente. Nella documentazione concernente la procedura di consultazione si ribadisce che la revisione parziale prevista non comporta alcuna modifica materiale rispetto al diritto vigente, in particolare nei confronti dei Cantoni coinvolti. Questa affermazione deve essere in ogni caso garantita dalla Confederazione. Urner Gemeindeverband, Associazione dei Comuni Ticinesi e Verband Walliser Gemeinden (VWG) chiedono che i vantaggi della proposta di revisione siano illustrati nel messaggio e la garanzia che «non preveda alcuna modifica materiale del diritto vigente».
5.4. Prese di posizione delle associazioni mantello svizzere dell’economia
Cinque dei sette partecipanti respingono la variante principale, alcuni perché giudicano la riduzione troppo contenuta, altri eccessiva. Travailsuisse appoggia la variante alternativa, ritenendo sensato fornire un sostegno solo se necessario. Il modello con un canone annuo variabile orientato ai prezzi di mercato viene respinto da USS e USC, come pure da Travailsuisse. Secondo l’USS i costi infrastrutturali non sono flessibili e quindi non possono essere costretti in un modello di mercato. Una riduzione in caso di concessione di contributi d’investimento viene commentata solo dall’USS. Travailsuisse accoglie con favore le modifiche dell’articolo 7.
USPI e Unione svizzera degli imprenditori rinunciano a una presa di posizione.
[Art. 49 cpv. 1, 1bis e 2 prima frase] Tasse e canone annuo:
Economiesuisse, USC, USAM, USS e Travailsuisse respingono la proposta.
Economiesuisse sostiene che soltanto una flessibilizzazione direttamente dopo il 2019 può creare la necessaria sicurezza degli investimenti. Affinché questo cambio di sistema sia realmente efficace e la forza idrica non venga più eccessivamente gravata con oneri fissi, la parte fissa dovrebbe poggiare su una base il più possibile bassa (al netto del rincaro 41 Fr./kWl).