Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/48: Revisione della legge sulle forze idriche: normativa in materia di canoni per i diritti d'acqua dopo il 2019 · 35 pagine

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[Art. 49 cpv. 1, 1bis e 2 prima frase] Tasse e canone annuo:

HKBB e FRC approvano la proposta.

KKBB rileva come l’aumento del canone annuo del 2010 poggi su ipotesi errate. In realtà sono intervenuti alcuni fattori che hanno portato a un’evoluzione del prezzo dell’energia elettrica totalmente diversa rispetto alle previsioni. Per la FRC è importante che anche i clienti in regime di monopolio possano beneficiare di questa riduzione dei costi e chiede l’emanazione di corrispondenti disposizioni. La Vereinigung der Oberwalliser Präfekten und Vizepräfekten respinge tassativamente la proposta e ribadisce che la discussione sul canone annuo non può prescindere dalla futura forma del mercato dell’energia elettrica. Fino a che non sarà introdotto un nuovo market design, il canone annuo deve rimanere invariato al livello attuale. Le regioni di montagna non sono in alcun modo disposte a pagare da sole le conseguenze di una politica errata del mercato dell’elettricità sia in Svizzera che nei Paesi confinanti e di decisioni aziendali sbagliate. Anche il Centre Patronal respinge la proposta e chiede un canone annuo flessibile già a partire dal 2020.

Variante alternativa (solo per le centrali deficitarie):

HKBB e Centre Patronal rifiutano la riduzione dei canoni annui unicamente per le centrali idroelettriche con difficoltà economiche.

Secondo HKBB verrebbe violato il principio della parità di trattamento e si creerebbero incentivi sbagliati. Centre Patronal giudica la variante difficilmente attuabile, in particolare in relazione agli impianti partner.

Flessibilizzazione del canone annuo (soluzione a medio-lungo termine):

HKBB, FRC e Centre Patronal sono favorevoli a un sistema flessibile del canone annuo.

HKBB propone di disciplinare per legge il nuovo sistema del canone annuo già dal 2020. Nel contempo occorre definire un periodo transitorio massimo di tre anni durante il quale la Confederazione dovrebbe provvedere a sgravare per quanto possibile la forza idrica. La parte fissa dev’essere andrebbe sotto forma di tassa generale: è giudicato adeguato da HKBB un importo di 40 Fr./kWl corrispondente al livello del canone annuo del 1918, al netto del rincaro. Per la parte variabile si dovrebbe applicare una progressione adeguata. L’aliquota complessiva (parte fissa + parte variabile) dovrebbe essere pari al massimo a ca. 80 Fr./kWl. HKBB giudica un prezzo dell’energia elettrica di 80 Fr./kWl uno scenario realistico per il periodo successivo al 2022. Inoltre occorrerebbe rispettare i principi della validità generale e della parità di trattamento (sia per i consumatori vincolati che per quelli liberi). In questo contesto andrebbe valutato se la parte variabile del canone annuo vada riscossa attraverso i costi di rete. Infine HKBB suggerisce di esaminare la possibilità di integrare il canone annuo nella parte del potenziale di risorse nella perequazione finanziaria.

[Art. 50a] Riduzione in caso di concessione di contributi d’investimento:

Centre Patronal prende atto della proposta.

6. Abbreviazioni

ACC Association des communes concédantes du Valais

ACS Associazione dei Comuni Svizzeri

AES Associazione delle aziende elettriche svizzere

AET Azienda Elettrica Ticinese

AG Cantone di Argovia

AI Cantone di Appenzello Interno

AR Cantone di Appenzello Esterno