Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/48: Revisione della legge sulle forze idriche: normativa in materia di canoni per i diritti d'acqua dopo il 2019 · 35 pagine

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5.5. Prese di posizione delle commissioni e delle conferenze (escluse CdEN e CGCA)

In merito alle prese di posizione di CdEN e CGCA si veda il capitolo 5.1 «Prese di posizione dei Cantoni». La Conferenza dei presidenti dei distretti di Sierre appoggia le prese di posizione della CGCA e di VWG.

[Art. 49 cpv. 1, 1bis e 2 prima frase] Tasse e canone annuo:

Secondo la COMCO queste disposizioni ignorano intenzionalmente il principio della neutralità tecnologica. La COMCO prende atto di questa decisione politica (di politica ambientale) per il potenziamento della forza idrica e si astiene da un giudizio sulla politica di concorrenza.

Flessibilizzazione del canone annuo (soluzione a medio-lungo termine):

La COMCO fa notare che in ogni caso i criteri per giustificare una riduzione dell’aliquota massima del canone annuo devono essere definiti unicamente sulla base di un’efficiente struttura aziendale e dei costi del capitale nonché di un ricavo di mercato (e non sulla base dei ricavi provenienti dal servizio universale). L’introduzione di una tassa sul rendimento delle risorse come possibile sistema di tassazione va esplicitamente considerata e discussa. Concretamente la flessibilizzazione dell’aliquota massima del canone annuo deve considerare che i prezzi di mercato di riferimento e i costi a partire dai quali si applicherebbe la tassazione variabile devono essere il più possibile adattati ai singoli tipi di centrale.

5.6. Prese di posizione dell’economia elettrica

SSH e FMV appoggiano la riduzione proposta entro la fine del 2022. Secondo FFS, RADAG e Swisspower è un passo nella giusta direzione. La maggioranza dei partecipanti respinge la proposta di riduzione del canone annuo a 80 Fr./kWl e chiede l’immediata introduzione di un sistema flessibile per il canone annuo. Stabilire una tassa fissa mentre i prezzi di mercato oscillano è una soluzione estranea al sistema. Vengono avanzate diverse richieste: la parte fissa dev’essere pagata dalla collettività, l’ammontare della parte fissa dovrebbe essere di 41 Fr./kWl al netto del rincaro oppure essere determinato dalla politica. Se non è possibile introdurre immediatamente la flessibilizzazione viene richiesta una notevole riduzione del canone annuo fino all’introduzione del nuovo sistema del canone annuo e una normativa flessibile a livello di legge dal 2023. Nessuno di questi partecipanti approva la variante alternativa, giudicata discriminatoria, inefficace e irrealizzabile. Tutti i partecipanti del settore sono a favore di un modello di canone annuo flessibile. Il contributo di base potrebbe essere finanziato, ad esempio, attraverso il supplemento rete. La proposta di riduzione in caso di concessione di contributi d’investimento ha registrato un numero minore di commenti, sempre positivi. La proposta relativa all’articolo 7 ha ricevuto tre commenti.

EKW, KWZ, Repower e SN Energie AG condividono la presa di posizione di ASEA. AEK Onyx si allinea alla presa di posizione di swisspower.

[Art. 49 cpv. 1, 1bis e 2 prima frase] Tasse e canone annuo:

Considerati i prezzi di mercato dell’elettricità in forte diminuzione negli ultimi anni, SSH e FMV SA approvano la soluzione transitoria proposta con un canone annuo ridotto fino alla fine del 2022.

Secondo le FFS la proposta rappresenta un primo passo verso una normativa in materia di canone annuo più vicina al mercato. Per RADAG è sì un passo nella direzione giusta, tuttavia troppo limitato. Viene chiesta una riduzione dell’aliquota a 35 Fr./kWl, sostenibile dal punto di vista economico, che inoltre, dato il continuo e massiccio sovrasfruttamento, nei prossimi due anni potrebbe anche essere pretesa dai Cantoni che da questo sovrasfruttamento dovrebbero creare adeguati accantonamenti per