Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/73: Fase di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria 2030/35 (FA 2030/35) · 39 pagine
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Aktenzeichen: BAV-214-00002/00004/00012/00008/00004/00002/00005
territoriale Svizzera, nonché di tener conto del sovraccarico delle altre modalità di trasporto. Secondo VillageOffice assieme agli scenari di sviluppo lineare delle prospettive di traffico 2040 del Consiglio federale, se ne dovrebbero considerare anche di alternativi, orientati al comportamento e più sostenibili. Anche la FSE ritiene che si debbano sviluppare alternative a una crescita infinita delle prestazioni di trasporto, il che a suo avviso consentirebbe – ad esempio mediante l’uso di nuove tecnologie – di ottenere nuove capacità sulle tratte congestionate.
Diversi partecipanti (ad es. AR, GR, SH, TG) accolgono con scetticismo il proposito di limitare l’intensificazione dell’offerta e il relativo aumento dell’attrattiva ai centri urbani. Secondo alcuni (ad es. ATA) nel traffico merci deve essere garantito, a titolo di servizio pubblico, anche il collegamento dei centri delle regioni rurali.
È altresì criticata da vari partecipanti (ad es. VD) la prevista ripartizione delle capacità tra i differenti generi di trasporto, ritenuta penalizzante per il traffico regionale nella sua forma attuale.
Hanno risposto NO GE, JU, UDC e altri 7 partecipanti, che non condividono in generale il progetto (UDC) o la limitazione dell’intensificazione dell’offerta ai centri urbani (ad es. KÖV OSTSCHWEIZ) e chiedono maggiori e migliori collegamenti tra gli agglomerati svizzeri.
Domanda 3: quale delle due varianti privilegiate? Perché? a. Variante Fase di ampliamento 2030 (7 miliardi di franchi) b. Variante Fase di ampliamento 2035 (11,5 miliardi di franchi)
In generale
Hanno risposto a questa domanda 232 partecipanti. Viene nettamente privilegiata la variante FA 2035 (222), ritenuta migliore principalmente per la riduzione del sovraccarico, l’effetto sulla rete, il rapporto costi-benefici e la certezza della pianificazione e degli investimenti. 5 partecipanti prediligono la FA 2030, 3 non hanno preferenze, 2 respingono esplicitamente entrambe le varianti.
In particolare
PRIVILEGIANO LA VARIANTE FA 2030 (7 miliari di franchi) 1 associazione mantello dell’economia (USC), 3 organizzazioni interpellate (Pro Swissmetro, Konsumentenforum, SVI) e il PFL, ritenendo soprattutto che occorre riservarsi uno spazio di manovra per poter reagire a eventuali sviluppi tecnologici, innovazioni e altri fattori. Alcuni (ad es. PFL, Pro Swissmetro) rinviano anche al progetto Swissmetro. L’USC, nel privilegiare la FA 2030, sottolinea la necessità di evitare che i costi supplementari dell’altra variante gravino ulteriormente sul bilancio della Confederazione, con conseguente impatto negativo su quello per il settore agricolo.
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