Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/73: Fase di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria 2030/35 (FA 2030/35) · 39 pagine
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Aktenzeichen: BAV-214-00002/00004/00012/00008/00004/00002/00005
In particolare
Hanno risposto SÌ 9 Cantoni (AG, AR, BE, BS, GL, SH, TG, TI, UR), 3 partiti (PPD, I Verdi, PSS), 2 associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (ACS, UCS), 2 associazioni mantello dell’economia (USAM, Travail.Suisse), 12 imprese di trasporto interpellate, 9 organizzazioni interpellate e altri 30 partecipanti.
In diversi pareri (ad es. BE, SH, TG, Thurbo) vengono richieste misure supplementari per il traffico transfrontaliero o per la sua prosecuzione in Svizzera (cfr. risposte alla domanda 4e).
Da più parti (ad es. LITRA, Travail.Suisse e transfair) si approva o chiede espressamente il coinvolgimento delle cooperanti ferrovie estere nell’elaborazione di offerte transfrontaliere. Altri (ad es. SVI) lamentano l’assenza di una strategia a lungo termine per lo sviluppo di questo comparto.
Condividono IN PARTE 8 Cantoni (AI, BL, GR, LU, NW, OW, NE, SG), il csp-ow, 5 imprese di trasporto interpellate, 5 organizzazioni interpellate e altri 27 partecipanti.
Diversi partecipanti (ad es. BL, GR, LU, NW, OW, csp-ow, Luzern+, ZKöV) esigono un maggior coinvolgimento della propria regione nel traffico transfrontaliero (a lunga distanza). BL propone inoltre di computare, nei progetti transfrontalieri, solo la quota di costi e benefici rispettivamente sostenuta dalla Svizzera e generata per la stessa.
Taluni (ad es. FER, OUESTRAIL) ritengono che il traffico internazionale (a lunga distanza) vada programmato in modo da non penalizzare l’offerta nazionale di trasporto a lunga distanza e regionale.
Hanno risposto NO tra l’altro GE, VD, VS e il SAB.
Secondo alcuni (ad es. VD e VS) l’offerta nel comparto internazionale del traffico (a lunga distanza) non deve andare a scapito dei collegamenti o impossibilitare l’effettuazione di fermate nel comparto nazionale del trasporto a lunga distanza e regionale. Secondo altri invece (ad es. GE, SAB) occorre tener maggiormente in conto le esigenze del primo, assicurando la disponibilità delle necessarie capacità infrastrutturali.
d. negli impianti d’esercizio
In generale
Hanno risposto a questa domanda 109 partecipanti. La stragrande maggioranza (95) condivide i miglioramenti dell’offerta e le misure previste, 12 li condividono in parte, 2 non li condividono.
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