Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine

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3.1.4 Associazioni mantello nazionali dell’economia

Le associazioni mantello nazionali dell’economia non contestano né il bisogno di riformare il 1° pilastro né gli obiettivi della riforma. USI, USAM ed economiesuisse deplorano che l’avamprogetto sia eccessivamente impostato sulle entrate supplementari. A giudizio di economiesuisse, la necessità di un’iniezione finanziaria a breve termine sarebbe comprensibile se il margine di manovra da essa garantito fosse utilizzato per introdurre misure strutturali. L’organizzazione ritiene inoltre che una riforma consistente in una combinazione equilibrata di misure strutturali e di politica finanziaria troverebbe non solo maggiore risonanza e appoggio tra gli ambienti economici, ma anche dal punto di vista sociopolitico rappresenterebbe una soluzione più onesta e sostenibile, poiché prenderebbe in considerazione anche l’equità intergenerazionale. L’USC approva gli obiettivi della riforma e caldeggia una soluzione che garantisca il mantenimento del livello delle prestazioni nel 1° pilastro non con misure di risparmio, bensì con mezzi supplementari. Per USS e Travail.Suisse, ogni riforma dell’AVS deve essere imperniata sul mandato costituzionale della copertura del fabbisogno vitale. A loro avviso, considerato che in futuro il livello di prestazioni del 1° pilastro dovrà tenere il passo con l’aumento del costo della vita, è opportuno aumentare le rendite AVS. Travail.Suisse ritiene che il progetto preveda una riduzione delle prestazioni, poiché gli assicurati, pur pagando di più, dovranno lavorare più a lungo. L’organizzazione vedrebbe con favore un avamprogetto limitato al mero aspetto del finanziamento.

L’USAM critica l’orizzonte temporale del progetto. L’associazione propende per una riforma con un orizzonte fino al 2025 e un successivo risanamento basato su misure strutturali, che includa un aumento generalizzato dell’età di riferimento. Tuttavia, approva la scelta del Consiglio federale di rinunciare a una grande riforma globale. Anche l’USI pensa che la situazione debba essere rivalutata a partire dal 2023 e propone di prevedere pe runa seconda tappa, in caso di bisogno, anche misure strutturali.

Fatta eccezione per SIC Svizzera, nessuna associazione mantello nazionale dell’economia si dichiara contraria alla separazione delle riforme del 1° e 2° pilastro. Per Travail.Suisse è importante mantenere una visione d’insieme, anche in caso di separazione delle riforme. L’organizzazione rileva che le rendite del 2° pilastro diminuiscono rispetto all’ultimo salario, e quelle del 1° pilastro non basterebbero a garantire il fabbisogno vitale, in particolare nel caso delle persone con un reddito basso. Ritiene dunque opportuno rafforzare le rendite del 1° pilastro modificando la formula di calcolo delle rendite a vantaggio dei redditi modesti.

3.1.5 Organizzazioni femminili e di assicurati

Le organizzazioni femminili e di assicurati riconoscono la necessità d’intervento nel 1° pilastro e approvano gli obiettivi della riforma. I partecipanti di questa categoria focalizzano i loro pareri soprattutto sulla questione dell’aumento dell’età di riferimento delle donne e sulle relative conseguenze.

Frauenzentrale Zürich e frauenrechte beider basel approvano l’indirizzo generale del progetto, poiché esso consente di mantenere l’assicurazione obbligatoria per la vecchiaia per

tutta la popolazione. AVIVO, FARES, Giuriste Svizzera, NGONG Post Beijing e SKF fanno

notare che il progetto non rispetta il mandato costituzionale della copertura del fabbisogno vitale. Secondo lo SKF, negli ultimi decenni le rendite avrebbero subìto una svalutazione, e quindi il mantenimento del livello delle prestazioni equivarrebbe a uno smantellamento del sistema di sicurezza sociale. Comité «Les femmes disent non à AVS 21», Collectif «#65no-Peanuts!» e ADF si oppongono al progetto. Cerebral constata che il Consiglio federale non ha intenzione di garantire il finanziamento della previdenza per la vecchiaia in modo socialmente compatibile, sostenibile e duraturo. La fondazione avverte la mancanza di una considerazione effettiva delle condizioni reddituali e patrimoniali dei contribuenti. Pro Single Sch-