Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 19Fedlex · Rapporto sui risultati

nell’ambito della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Inoltre, auspica che sia introdotta una rendita transitoria per le persone che hanno esaurito il diritto alle prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione.

I partiti si esprimono poco sulle singole misure. PBD, PEV, PLR e pvl approvano l’introduzione della riscossione parziale della rendita. PEV e pvl appoggiano esplicitamente la proposta di fissare a 62 anni l’età minima per la riscossione anticipata della prestazione di vecchiaia. Il PSS chiede una maggiore flessibilizzazione della riscossione della rendita tra i 60 e i 70 anni, affinché sia garantito un equilibrio tra anticipazione e rinvio della riscossione. I pareri dei partiti circa il mantenimento della franchigia sono discordi. Per il PSS, la franchigia contrasta con la logica della flessibilizzazione, poiché per le persone con redditi bassi essa limita la possibilità di migliorare la rendita. Sull’altro fronte, PLR e pvl si dichiarano favorevoli a un aumento della franchigia. Anche gli incentivi per il proseguimento dell’attività lucrativa suscitano reazioni contrastanti. Secondo il PLR queste misure sono inefficaci, poiché un numero crescente di beneficiari percepisce la rendita massima. Il PSS ritiene che le misure proposte possano essere efficaci soltanto se il mercato del lavoro si adegua. Pvl e PPD approvano gli incentivi al proseguimento dell’attività lucrativa. Il PPD apprezza che la proposta possibilità di migliorare la rendita e di colmare lacune nel periodo contributivo. Il pvl chiede inoltre che per il miglioramento della rendita possano essere computati anche i contributi versati negli anni di gioventù.

PLR e pvl criticano l’adeguamento delle aliquote di riduzione e d’aumento. A parere del PLR, con questo adeguamento si creerebbero incentivi indesiderati che renderebbero vantaggiosa la riscossione anticipata e svantaggioso il rinvio, il che indurrebbe gli assicurati a cessare l’attività lucrativa più che a proseguirla. Anche secondo il pvl le aliquote di riduzione proposte sono troppo basse e vanno riesaminate nell’ottica dell’attuale speranza di vita. Il PSS reputa invece che l’adeguamento delle aliquote di riduzione e d’aumento sia corretto, e che la cadenza decennale prevista per il riesame da parte del Consiglio federale sia adeguata.

A livello di sezioni di partito, PS 60+ e PSS-D si esprimono sulla flessibilizzazione della riscossione della rendita. Il PS 60+ disapprova le riduzioni della rendita in caso di riscossione anticipata e propone che le aliquote di riduzione si basino sull’ammontare del reddito anziché sul numero di anni di anticipazione. Il PSS-D approva di principio la misura, ma deplora che non essa vada a beneficio delle persone con redditi bassi.

4.3.3 Autorità e istituzioni affini

UCS e CDOS approvano le misure previste per flessibilizzare la riscossione della rendita. L’UCS apprezza che i disoccupati possano far valere il loro eventuale diritto all’assicurazione contro la disoccupazione anche se hanno riscosso anticipatamente la prestazione di vecchiaia. Quanto agli incentivi, a suo giudizio rimane aperta la questione di sapere quali datori di lavoro siano disposti a continuare effettivamente a impiegare lavoratori anziani che non fanno parte dei quadri dirigenti. La flessibilizzazione della riscossione della rendita comporta inoltre una necessità decisamente più elevata di coordinamento con le casse di compensazione AVS per gli organi esecutivi delle prestazioni complementari, necessità che va presa in considerazione. Anche la CDOS appoggia per principio gli incentivi per il proseguimento dell’attività lucrativa, ma sottolinea che è necessario uno sforzo per integrare ragionevolmente o mantenere nel mercato del lavoro i lavoratori ultracinquantenni, ragion per cui chiede che si esamini la possibilità di adottare misure a livello federale per promuovere la partecipazione delle persone anziane al mercato del lavoro.

In merito al 2° pilastro, la CSI rileva che, in caso di riscossione parziale della prestazione di vecchiaia sotto forma di capitale, i versamenti dovrebbero essere limitati al massimo a due. Inoltre, a suo parere occorre adeguare anche la LFLP, in modo che la riscossione di prestazioni di vecchiaia derivanti da conti o polizze di libero passaggio oltre l’età di pensionamento ordinaria possa essere rinviata soltanto in caso di proseguimento di un’attività lucrativa.