Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 27Fedlex · Rapporto sui risultati

I partecipanti concordano sul futuro adeguamento del fabbisogno finanziario dell’AVS, se verranno implementate le misure AVS della RFFA.

5 Proposte di revisione e richieste formulate dai partecipanti alla procedura di consultazione

5.1 Limitazione delle rendite di vecchiaia

Diversi partecipanti (PPD, SIC Svizzera, Aktive Senioren Luzern, USDCR, PEV, NE, Collectif «#65noPeanuts!» e Comité «Les femmes disent non à AVS 21») chiedono di approfittare della riforma per modificare la limitazione delle rendite di vecchiaia per coniugi ed eliminare la cosiddetta «penalizzazione del matrimonio». Aktive Senioren Luzern chiede la completa abolizione della limitazione, mentre USDCR, NE e PEV chiedono di aumentarla dal 150 al 155 per cento. Secondo NE occorre impegnarsi per istituire un sistema indipendente dallo stato civile.

5.2 Rendite per superstiti e coordinamento con gli assegni familiari

Alcuni partecipanti auspicano l’abolizione di talune rendite per superstiti. Pro Single Schweiz e USAM vorrebbero che fossero abolite le rendite per i figli concesse agli aventi diritto a rendite AVS. Pro Single Schweiz chiede inoltre l’abolizione della rendita vedovile per le donne senza obblighi di custodia, l’abolizione del supplemento di vedovanza sulla rendita AVS e l’esame delle possibilità di adeguare al potere d’acquisto del Paese di residenza le rendite per superstiti versate all’estero a persone che non hanno mai vissuto e pagato contributi in Svizzera.

SG propone un ulteriore possibilità di sgravio per l’AVS mediante un coordinamento con la legge del 24 marzo 2006 sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2). In futuro, per il calcolo delle rendite completive dell’AVS si dovranno poter computare anche eventuali assegni familiari.

5.3 Assicurazione universale / cambiamento di sistema

PS 60+ e FARES chiedono che la Svizzera cambi il proprio sistema di previdenza per la vecchiaia. A loro giudizio occorre abbandonare l’attuale sistema fondato per metà sul diritto pubblico (AVS) combinato con assicurazioni private (previdenza professionale obbligatoria) per passare a un sistema di rendite universale, senza partecipazioni private di società di assicurazione tese al conseguimento di utili. La FARES ritiene che questo cambiamento comporterebbe una diminuzione delle spese di amministrazione e di esecuzione, garantendo nel contempo rendite più elevate conformi al dettato costituzionale.

Anche il CP sostiene la necessità di ripensare il sistema nel suo complesso e propone di introdurre un sistema basato sugli anni di contribuzione e di abolire il concetto di età di pensionamento. Si propone inoltre di esaminare la possibilità di ridurre il grado di copertura del Fondo AVS dal 100 all’80 per cento delle uscite annue dell’AVS.

5.4 Accrediti per compiti educativi e per compiti assistenziali

Alcune organizzazioni femminili e di aiuto ai disabili (PMS, avanti donne, VASK, FSA, Agile, PI) chiedono l’estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali ai parenti di persone con un grado di grande invalidità lieve. Anche le persone che assistono disabili con un grado di grande invalidità lieve forniscono infatti un sostegno significativo, rinunciando non di rado a un reddito necessario per il proprio sostentamento. Un adeguamento in tal senso sarebbe