Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine
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weiz si pronuncia a favore di riforme strutturali e misure sul fronte delle prestazioni. L’organizzazione deplora che vengano escluse misure ritenute inatte a raccogliere un consenso maggioritario.
In generale, le organizzazioni femminili e di assicurati sono favorevoli a una separazione delle riforme del 1° e 2° pilastro. Per SKF, alliance F, Frauenzentrale Zürich, Giuriste Svizzera, PS, NGONG Post Beijing e avanti donne la riforma del 1° pilastro non dovrebbe però essere realizzata indipendentemente da quella del 2° pilastro, ma dovrebbe comunque tenere conto del sistema delle rendite nel suo complesso. FPS e CFQF ritengono che la revisione del 2° pilastro non debba essere rinviata sine die. Anche l’USDCR sottolinea l’urgenza della riforma del 2° pilastro. L’unica voce contraria a una separazione dei due progetti è quella del Collectif
«#65noPeanuts!».
3.1.6 Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi
I partecipanti di questa categoria che si sono espressi sulla riforma hanno inoltrato perlopiù pareri positivi. In particolare, riconoscono l’urgenza di una riforma del 1° pilastro (CCCC, CUAI,
ASIP, CSEP, ASA/SAV, Fondazione istituto collettore LPP, ASA/SVV), ma ribadiscono
l’esistenza di una necessità d’intervento anche nel 2° pilastro (ASIP, CSEP, ASA/SAV). ASIP e CSEP attendono dalle parti sociali, entro il previsto termine di un anno, una proposta per la revisione della LPP. L’ASIP chiede che la presente riforma non comporti né ritardi nella revisione della LPP né eccessivi oneri finanziari per cittadini, assicurati e datori di lavoro. La CSEP fa presente l’urgente necessità di ridurre l’aliquota di conversione.
La SDRCA deplora che si sia deciso di rinviare la riforma del 2° pilastro. La società preferirebbe che la riforma della previdenza per la vecchiaia fosse affrontata come pacchetto globale comprendendo tutti i pilastri. Anche l’ASA/SVV è del parere che le due riforme debbano essere intraprese per quanto possibile contemporaneamente, quand’anche separatamente. Per la CCCC è particolarmente importante che gli organi esecutivi possano disporre di un periodo di preparazione di almeno 12 mesi e che l’entrata in vigore sia fissata imperativamente all’inizio di un anno civile.
3.1.7 Altri partecipanti
I pareri dei partecipanti di questa categoria sulla riforma nel suo complesso sono molto vari. Taluni esprimono un’opinione complessivamente positiva sulle proposte di riforma, ma formulano comunque alcune critiche (FER, Suissetec, Swiss Textiles), mentre altri respingono il progetto (USIE, SSIC). Alcuni criticano il fatto che il progetto si concentri unilateralmente sull’obiettivo di garantire entrate supplementari dell’AVS (USIE, SSIC, CP, Datori di Lavoro Banche, Hotelleriesuisse). I partecipanti che si esprimono esplicitamente al riguardo approvano gli obiettivi della riforma e riconoscono la necessità d’intervento (FER, Suissetec, Datori di Lavoro Banche, Swiss Textiles, GastroSuisse, Hotelleriesuisse). La FER approva l’intento di stabilizzare l’AVS e spera che questo progetto consenta di raggiungere presto un compromesso equilibrato, che, viste le importanti sfide poste all’AVS e le prevedibili conseguenze della digitalizzazione sul mercato del lavoro, assicurati, imprese e autorità dovranno trovare congiuntamente. Secondo l’USIE, il progetto necessita di rettifiche significative. A suo avviso, esso si concentra eccessivamente sulle entrate, senza sviluppare piani futuribili sul fronte delle prestazioni. Il CP dubita che il nuovo progetto di riforma possa riscuotere consensi sul piano politico e pensa che i problemi strutturali dell’AVS non vengano affrontati alla radice.
La Swiss Textiles sottolinea l’urgente necessità d’intervento nel 2° pilastro e il fatto che i contributi salariali previsti per l’AVS limiterebbero sensibilmente il margine di manovra per la stabilizzazione della previdenza professionale. SSIC e FARES si oppongono a una riduzione dell’aliquota minima di conversione. Il CP auspica un coordinamento adeguato, idealmente nel