Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine

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rebbe proporre una misura del tipo di quella prevista dalla variante 2, che espletasse il massimo effetto proprio per i redditi più bassi. ASA/SVS, Aktive Senioren Luzern e CSA approvano entrambe le varianti di misure senza esprimere una preferenza per l’una o per l’altra. Tra le organizzazioni di assicurati non si delinea una chiara tendenza a favore di una delle due varianti.

Le organizzazioni di aiuto ai disabili approvano fondamentalmente le misure proposte, ma ravvisano ancora una necessità di adeguamento (Agile, VASK, PMS, FSA, Inclusion Handicap, PI). Queste organizzazioni chiedono che l’adeguamento volto a migliorare le rendite sia concesso a tutte le persone con redditi medio-bassi. L’adeguamento della formula delle rendite dovrebbe essere applicato anche per il calcolo delle rendite AI. Agile e VASK chiedono inoltre che le misure vengano introdotte senza limiti di tempo.

4.2.6 Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi

Tra i partecipanti di questa categoria, solo alcuni si pronunciano sulle misure compensative. Quelli che prendono posizione esprimono voci critiche al riguardo. La CCCC ammette la necessità di una compensazione, ma ritiene che il periodo transitorio debba essere abbreviato. Anche la SDRCA riconosce che il consenso sul progetto dipende sostanzialmente dal modo in cui l’aumento dell’età di riferimento delle donne sarà attenuato. A prescindere da ciò, si dichiara comunque perplessa in merito alle misure proposte, per le quali non ritiene che vi sia alcune esigenza giuridica. Per l’ASA/SVV, dato il periodo transitorio previsto si potrebbe rinunciare a misure compensative. L’ASA/SAV si oppone a entrambe le varianti di misure compensative. Per quanto riguarda l’aumento dell’età di riferimento, propone un modello che garantisca una certa simmetria nella ripartizione degli oneri tra i due sessi prevedendo un aumento parallelo a 67 anni per entrambi. Tale soluzione consentirebbe di rinunciare a misure compensative.

4.2.7 Altri partecipanti

La maggioranza degli altri partecipanti alla consultazione (FER, USIE, SSIC, Datori di Lavoro Banche, Swiss Textiles, Hotelleriesuisse, CSP) riconosce la necessità di misure compensative, ma una minoranza (Suissetec, CP, GastroSuisse) non le considera necessarie. Alcuni partecipanti disapprovano l’ampiezza della generazione di transizione e chiedono una limitazione delle coorti interessate (SSIC, Swiss Textiles, FER, Datori di Lavoro Banche). Il CP si oppone alle misure, poiché a suo parere sono inefficaci e inoltre consumerebbero gran parte dei risparmi realizzati grazie all’innalzamento dell’età di riferimento delle donne. Per la CSP, le misure previste sono insufficienti. La Conferenza respinge pertanto entrambe le varianti, poiché a suo avviso esse non consentono di attenuare in misura sufficiente le conseguenze dell’aumento dell’età di riferimento.

FER, USIE, Datori di Lavoro Banche, Swiss Textiles, Hotelleriesuisse e Suissetec si dichiarano a favore della variante 1, la SSIC della variante 2. La SSIC ritiene che le misure proposte siano eccessive. Considerati i previsti incentivi per il proseguimento dell’attività lavorativa, la variante 2 sarebbe tuttavia preferibile alla 1, ma le misure dovrebbero essere limitate alle quattro coorti della generazione di transizione.

4.3 Flessibilizzazione della riscossione della rendita

Il momento della riscossione della rendita verrà flessibilizzato: tra i 62 e i 70 anni si potrà riscuotere la totalità della rendita AVS o soltanto una percentuale di essa. La possibilità di riscuotere anticipatamente o rinviare una parte della rendita sarà introdotta anche nella pre-