Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine
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il fatto che, per poter colmare lacune contributive, il reddito conseguito dopo i 65 anni debba essere pari almeno al 40 per cento della media annua dei redditi propri dell’attività lucrativa. Questo disciplinamento favorirebbe i lavoratori indipendenti rispetto a quelli dipendenti (SG). FR e BS propongono di abbassare al 25 per cento la soglia del reddito annuo medio dell’attività lucrativa. Tutti i Cantoni che si sono espressi al riguardo (JU, GR, AI, AR, SH, FR, NW) apprezzano che le aliquote di riduzione e d’aumento vengano adeguate alla speranza di vita.
Alcuni Cantoni (NW, SO, LU, ZG, BL, SH, AR, SG, TI, JU) ritengono importante che agli organi esecutivi sia concesso tempo a sufficienza e che siano messi loro a disposizione anche i mezzi necessari per l’attuazione. L’AVS deve rimanere un’assicurazione popolare e facilmente comprensibile. Per BE è indispensabile che la flessibilizzazione non ricada sulle spalle delle assicurazioni sociali.
A proposito del 2° pilastro, Undici Cantoni (OW, NW, AR, TG, GR, GE, JU, VS, ZG, UR, BL) si sono pronunciati esplicitamente sulle possibilità di flessibilizzare l’età di pensionamento, e più precisamente sul versamento di prestazioni di vecchiaia nell’ambito del pensionamento parziale. Sei Cantoni (OW, NW, AR, VS, GE, JU) approvano la modifica di legge, ma si chiedono se una riduzione del grado di occupazione inferiore al 20 per cento e il versamento della prestazione di vecchiaia in più di tre scaglioni corrispondano ancora a un’esigenza sociale. Otto Cantoni (OW, NW, AR, TG, GR, GE, JU, VS) pensano che il versamento della prestazione di vecchiaia sotto forma di capitale debba avvenire in due scaglioni al massimo. Nove Cantoni (OW, NW, AR, TG, GE, JU, VS, UR, ZG) osservano che, se si dovesse comunque optare per un maggiore scaglionamento delle prestazioni versate sotto forma di capitale, andrebbe introdotta nell’ambito del diritto fiscale (legge federale del 14 dicembre 1990 sull’armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni [LAID; RS 642.14]; legge federale del 14 dicembre 1990 sull’imposta federale diretta [LIFD; RS 642.11]) una disposizione legale che consenta alle autorità fiscali di cumulare le prestazioni nell’arco di diversi anni ai fini del calcolo del reddito determinante per l’aliquota d’imposta. Dal canto suo, BL approva la modifica, ma rileva che il versamento in capitale dovrebbe avvenire in tre scaglioni al massimo.
Sette Cantoni (NW, AR, TG, GR, ZG, GE, VS) osservano che occorre adeguare anche la legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio (LFLP; RS 831.42) precisando che il rinvio della riscossione della prestazione di vecchiaia oltre l’età di pensionamento ordinaria presuppone il proseguimento di un’attività lucrativa.
4.3.2 Partiti politici e sezioni di partito
I partiti rappresentati nell’Assemblea federale che si sono espressi sulla flessibilizzazione della riscossione della rendita (PBD, PPD, PEV, PLR, PES, pvl, PSS) sono perlopiù favorevoli a questa proposta. L’unico a dichiararsi contrario è il PLR, il quale dubita della sua efficienza, poiché a suo parere le misure sono, nel complesso, eccessivamente dispendiose. Chiede pertanto che vengano formulate altre proposte di flessibilizzazione, che prevedano incentivi per accrescere la quota dei lavoratori che proseguono l’attività lucrativa oltre l’età di riferimento. Secondo il PPD, il progetto deve essere reimpostato e il sistema strutturato in modo tale da rendere finanziariamente interessante, anziché penalizzante, proseguire l’attività lucrativa oltre l’età di pensionamento. Il PES sottolinea che non sarà possibile promuovere il proseguimento volontario dell’attività lucrativa se non si miglioreranno le condizioni quadro per i lavoratori anziani e chiede pertanto modelli di orario specifici e una migliore protezione per questi lavoratori. Secondo il PSS, le misure sono sì innovative e soddisfano un bisogno di assicurati e datori di lavoro, ma sono particolarmente allettanti soprattutto per gli assicurati con un reddito medio-alto. Questo partito teme che le misure di flessibilizzazione, combinate con l’introduzione del concetto di età di riferimento, possano indurre un aumento dell’età di riferimento, con conseguenze devastanti per le categorie di reddito svantaggiate. Per le persone appartenenti a queste categorie, chiede quindi un modello sociale come quello sottoposto al Parlamento