Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati

4.3.4 Associazioni mantello nazionali dell’economia

Tra le associazioni mantello nazionali dell’economia, USC, USS, SIC Svizzera e Travail.Suisse si schierano a favore della flessibilizzazione della riscossione della rendita. USAM, economiesuisse e USI si oppongono invece alle misure proposte. A giudizio dell’USAM, la flessibilizzazione non è urgente e andrebbe posticipata a una riforma successiva. USI e economiesuisse ritengono che la questione abbia la sua ragion d’essere, ma in ogni caso non sia prioritaria. L’USC approva di principio la flessibilizzazione, ma a suo parere le misure proposte rendono più complesso il calcolo delle rendite, diminuendone l’intelligibilità. SIC Svizzera fa notare che una parte considerevole di coloro che vanno in pensione tardi continua a lavorare per ragioni finanziarie, e quindi il miglioramento delle rendite di vecchiaia deve essere garantito riformando il 2° pilastro.

L’USAM si dichiara contraria alla prevista riscossione parziale della rendita e ne considera inopportuna l’introduzione con la possibilità di scegliere quasi liberamente di riscuoterne una parte compresa tra il 20 e l’80 per cento. A suo avviso, inoltre, il regime di attuazione sarebbe troppo complicato e dispendioso dal punto di vista amministrativo. USAM e USI approvano il mantenimento della franchigia per le persone che esercitano un’attività lucrativa oltre l’età di pensionamento e chiedono di aumentare tale franchigia.

Il previsto adeguamento delle aliquote di riduzione e d’aumento suscita reazioni contrastanti. L’USAM approva gli adeguamenti, mentre USI ed economiesuisse propongono di strutturare le aliquote di riduzione come strumento di incentivazione e non più secondo principi attuariali, in modo da incoraggiare il rinvio della riscossione della rendita. L’USC deplora il riesame periodico delle aliquote di riduzione e d’aumento, poiché tale misura rappresenta uno scostamento dal primato delle prestazioni. L’USS si oppone al periodico adeguamento delle aliquote di riduzione e dei supplementi, poiché l’ammontare della rendita riveste una notevole importanza per la pianificabilità del pensionamento.

L’USAM approva l’introduzione della possibilità di colmare lacune contributive, mentre USI ed economiesuisse considerano inadeguati gli incentivi al proseguimento volontario dell’attività lavorativa. USI ed economiesuisse chiedono al Consiglio federale di verificare la situazione fiscale delle persone esercitanti un’attività lucrativa dopo il raggiungimento dell’età di riferimento e, sulla base dei risultati, di presentare proposte atte a ridurre i disincentivi fiscali al proseguimento dell’attività lavorativa oltre tale età. Travail.Suisse sottolinea che la necessità di non compromettere le soluzioni specifiche esistenti nel quadro della previdenza professionale obbligatoria che prevedono un’età di pensionamento inferiore ai 62 anni.

4.3.5 Organizzazioni femminili e di assicurati

A parte l’AVIVO, le organizzazioni femminili e di assicurati approvano di principio la flessibilizzazione della riscossione della rendita (PS, CSA, FARES, Inclusion Handicap, CFQF, FPS,

USDCR, frauenrechte beider basel, Giuriste Svizzera, Pro Single Schweiz, PMS). Per

l’USDCR è importante che l’economia compia opportuni sforzi per integrare e mantenere le persone anziane nel mondo del lavoro. Giuriste Svizzera, FPS e SKF chiedono ulteriori misure per consentire un pensionamento flessibile anche alle persone che non conseguono un reddito elevato. Secondo Cerebral, la flessibilizzazione della riscossione della rendita presuppone l’adeguamento della legislazione in materia di assicurazione invalidità, assicurazione contro gli infortuni e assicurazione militare. A suo parere, per garantire l’uguaglianza giuridica occorre estendere il diritto alle prestazioni fino ai 70 anni. Per l’AVIVO è inaccettabile che, dopo il fallimento della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, si presenti nuovamente un progetto che grava sulle rendite AVS e ne ignora il principio di universalità.

Solo pochi partecipanti si esprimono sulle singole misure. Trova consenso in particolare la riscossione parziale della rendita (PMS, avanti donne, NGONG Post Beijing, Giuriste Sviz-

zera, USDCR, SKF, CFQF, Agile, PI, ASA/SVS, PS). Pro Single Schweiz si interroga però