Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine

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4.4.3 Autorità e istituzioni affini

CDOS e UCS sono favorevoli al previsto aumento dell’IVA. Si tratta di una misura economicamente sostenibile, sociale e implementabile a breve termine, che costituisce quindi una soluzione pragmatica per la rapida stabilizzazione dell’AVS proposta dal Consiglio federale (UCS). A lungo termine bisogna quindi esaminare se sia possibile aumentare il contributo della Confederazione all’AVS. L’UCS privilegia l’aumento dell’IVA rispetto all’aumento dei contributi AVS.

4.4.4 Associazioni mantello nazionali dell’economia

Tutte le associazioni mantello dell’economia sono favorevoli a un aumento dell’IVA per garantire un finanziamento supplementare all’AVS. SIC Svizzera è del parere che sia opportuno ampliare il sostrato contributivo inglobando, oltre a dipendenti e datori di lavoro, anche i consumatori. Se si vuole mantenere il principio di ripartizione nella forma attuale, l’AVS deve avere accesso ad altre fonti di finanziamento e la durata di contribuzione va prolungata per quanto possibile. Anche Travail.Suisse auspica che siano vagliate nuove fonti di finanziamento e chiede di verificare l’introduzione di un contributo di solidarietà da parte di pensionati molto facoltosi. L’USS è contraria all’aumento dell’IVA e preferirebbe un aumento dei contributi salariali. Tanto l’USS quanto SIC Svizzera deplorano che non sia ancora previsto il riversamento completo del percento demografico all’AVS. Economiesuisse sottolinea che, in caso di fallimento della RFFA, non prenderà ulteriormente in considerazione un finanziamento supplementare tramite contributi salariali o fondi federali.

USAM, economiesuisse, USI e USC criticano l’entità dell’aumento di 1,5 punti percentuali, che considerano troppo elevata. USAM, economiesuisse e USI appoggiano un aumento dell’IVA di 0,6 punti percentuali al massimo. Per l’USI, un tale aumento è giustificato in quanto l’orizzonte temporale del progetto dovrebbe essere verso la metà degli anni 2020. SIC Svizzera chiede un aumento di 1,0 punti percentuali nonché l’attribuzione integrale del percento demografico all’AVS. USS e Travail.Suisse approvano l’aumento dell’IVA così come previsto. Travail.Suisse auspica che venga esaminata la possibilità di coprire il fabbisogno finanziario dell’AVS anche senza ricorrere all’aumento dell’aliquota IVA ridotta per i beni di prima necessità.

USAM ed economiesuisse chiedono che il decreto federale e le modifiche di legge siano collegati in modo vincolante. Travail.Suisse è invece del parere che l’aumento dell’età di riferimento delle donne debba essere separato dalla questione del finanziamento supplementare, poiché ai votanti vanno poste domande chiare e semplici.

USAM, economiesuisse, USI, USC e Travail.Suisse acconsentono a una rivalutazione del fabbisogno finanziario dell’AVS, se entreranno in vigore le misure della RFFA. In tal caso, USAM, economiesuisse e USI sosterrebbero un aumento dell’IVA di 0,3 punti percentuali.

4.4.5 Organizzazioni femminili e di assicurati

La maggior parte delle organizzazioni che difendono gli interessi delle donne è favorevole a un finanziamento supplementare dell’AVS tramite l’aumento dell’IVA (CFQF, FPS, SKF,

USDCR, Giuriste Svizzera, NGONG Post Beijing, avanti donne). Frauenzentrale Zürich, Collectif «#65noPeanuts!» e Comité «Les femmes disent non à AVS 21» sono contrari a

un aumento dell’IVA, deplorando che tale aumento colpisca duramente le economie domesti-

che con un reddito basso. Collectif «#65noPeanuts!» e Comité «Les femmes disent non à

AVS 21» sono favorevoli a un aumento del tasso di contribuzione AVS. Anche altre organizzazioni (FPS, NGONG Post Beijing, SKF, Giuriste Svizzera) chiedono un aumento del tasso di contribuzione AVS oltre a quello dell’IVA. Avanti donne chiede di prendere in esame altre