Rapporto sui risultati

Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine

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uomini e donne in tutti gli ambiti, ragion per cui dette misure dovranno essere imperativamente soppresse alla fine del periodo transitorio.

4.2.2 Partiti politici e sezioni di partito

A parte l’UDC, nessun partito rappresentato nell’Assemblea federale contesta la necessità

di misure compensative. L’introduzione di misure compensative è caldeggiata principalmente per il fatto che le coorti prossime al pensionamento non potranno più beneficiare di un adeguamento della deduzione di coordinamento o di miglioramenti a livello di parità salariale (pvl, PES) e avranno meno tempo per prepararsi all’introduzione del nuovo regime (PPD). La focalizzazione sulle donne nate tra il 1958 e il 1966 è considerata ragionevole, poiché si tratta di quelle maggiormente toccate (PBD, PPD). L’UDC si oppone alle misure compensative, poiché a suo parere impediscono il «risanamento finanziario» del 1° pilastro. PEV e PLR sono favorevoli a misure compensative secondo la variante 1, PBD e PPD a quelle previste dalla variante 2. Il pvl preferisce il modello della variante 2 per quanto riguarda la struttura, ma propende per la variante 1 sotto il profilo dei costi. Suggerisce dunque di focalizzare ulteriormente il modello affinché generi meno costi. PSS e PSS-D reputano insufficienti entrambe le varianti e chiedono di introdurre le misure senza prevedere limiti di tempo. Inoltre, esigono un aumento delle rendite per donne e uomini con reddito basso e raccomandano di esaminare la possibilità di una rivalutazione del reddito annuo medio delle donne che tenga conto della differenza salariale tra i sessi non giustificabile.

Il PPD apprezza in special modo che per le donne con un reddito annuo medio non superiore a 56 400 franchi siano previste aliquote di riduzione particolarmente basse. Inoltre, propone che nell’ambito della variante 2 il Consiglio federale esamini la possibilità di utilizzare una parte dell’importo destinato alle misure compensative per l’attenuazione degli svantaggi subiti nell’AVS dalle persone sposate rispetto a quelle non coniugate, e di aumentare se necessario l’importo delle misure compensative a 1 miliardo di franchi. Il PES chiede che le aliquote di riduzione più favorevoli previste per la riscossione anticipata della rendita vengano applicate senza limiti di tempo a tutte le persone con un reddito basso. Non specifica però se preferisce la variante 1 o la 2. Il PLR ritiene che i costi delle misure compensative non debbano superare un quarto dei risparmi realizzati grazie all’aumento dell’età di riferimento, ragion per cui accetta soltanto la variante 1. Il PEV si pronuncia a favore della variante 1, poiché ritiene che non si debbano introdurre ulteriori incentivi per mezzo di supplementi sulle rendite, e che occorra rinunciare a un’altra disparità di trattamento tra i sessi. Il PBD è del parere che la variante 2 sia quella giusta, poiché essa incoraggerebbe a lavorare fino all’età di riferimento, ed eventualmente anche oltre.

I Giovani liberali radicali svizzeri si oppongono all’introduzione di misure compensative, a meno che la riforma non preveda altri adeguamenti strutturali, ritenendole inutili sotto il profilo politico. Il PS 60+ si schiera a favore delle misure previste dalla variante 2, ma deplora la brevità dei periodi transitori.

4.2.3 Autorità e istituzioni affini

La CDOS ritiene che l’adozione di misure compensative sia indispensabile per attenuare le conseguenze dell’aumento dell’età di riferimento. Avrebbe però auspicato che potesse essere discusso un più ampio ventaglio di misure, che comprendesse ad esempio miglioramenti nell’ambito degli accrediti per compiti educativi. A suo parere, va privilegiata la variante 2, dal momento che la parità salariale tra uomini e donne non è ancora realizzata. Propone inoltre di non riservare la formula delle rendite modificata alle sole donne nate tra il 1958 e il 1966, ma di estenderla all’intera cerchia delle beneficiarie. A suo avviso, dato il persistere delle disparità salariali, l’argomento secondo cui le misure compensative dovrebbero andare a favore solo delle coorti prossime al raggiungimento dell’età di riferimento non è convincente. L’adozione