Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine
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e si oppone all’introduzione dell’obbligo di informare (ai fini del rispetto del numero massimo di versamenti) per gli istituti di previdenza. Anche VVS e publica auspicano che siano gli assicurati ad avere l’obbligo di informare. La CSEP è invece a favore del proposto obbligo di informare e chiede che esso venga esteso anche alle fondazioni di libero passaggio. Il VVS si schiera a favore di un’armonizzazione della riscossione della rendita nel sistema dei tre pilastri e quindi a favore della possibilità di riscossioni parziali per motivi di età anche da conti di libero passaggio e del pilastro 3a. Innovation Zweite Säule e publica si oppongono a una limitazione del rinvio in base al reddito massimo conseguito e ritengono che l’estensione delle disposizioni sulla flessibilizzazione agli istituti del regime sovraobbligatorio costituisca una restrizione ingiustificata della libertà organizzativa nella previdenza professionale. Entrambe auspicano che la previdenza professionale possa essere mantenuta anche nel caso in cui il salario annuo residuo dovesse scendere sotto la soglia d’entrata. Publica apprezzerebbe una soluzione che prevedesse la riscossione parziale delle prestazioni di vecchiaia (sotto forma di sia rendita che di capitale) in due scaglioni, ma che accordasse agli istituti di previdenza la possibilità di ammettere un maggior numero di versamenti. Inter-pension considera invece ragionevole che il capitale di vecchiaia possa essere riscosso in tre scaglioni al massimo. L’ASA/SAV fa presente che dopo una riscossione anticipata le persone parzialmente pensionate potrebbero avere in futuro accrediti di vecchiaia diversi rispetto alle persone parzialmente invalide, poiché nel caso dei primi la soglia d’entrata e il salario coordinato non vengono adeguati.
4.3.7 Altri partecipanti
Gli altri partecipanti esprimono pareri contrastanti sulla flessibilizzazione della riscossione della rendita. Secondo la FER, la flessibilizzazione è una rivendicazione giustificata e ampiamente riconosciuta. Il CP fa presente che le misure di flessibilizzazione della riscossione della rendita e gli incentivi per il proseguimento dell’attività lavorativa erano state ampiamente accettate già nell’ambito della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020. Sia FER sia CP criticano tuttavia la complessità tecnica delle misure previste. La FER sottolinea che l’AVS deve rimanere un’assicurazione sociale intelligibile. Suissetec approva le misure di flessibilizzazione della riscossione della rendita, purché non comportino svantaggi finanziari per l’AVS. L’USIE è di principio favorevole alla flessibilizzazione, ma nell’adeguamento delle aliquote di riduzione e d’aumento ravvisa un’estensione delle prestazioni con la quale si trova in disaccordo. A suo parere, la flessibilizzazione della riscossione della rendita deve mantenersi entro i limiti dei parametri attualmente vigenti.
Datori di Lavoro Banche e Swiss Textiles rifiutano le misure proposte. Datori di Lavoro
Banche reputa che l’avamprogetto preveda troppi incentivi per una riscossione prematura della rendita e considera inoltre controproducenti le misure volte a incoraggiare il proseguimento dell’attività lucrativa. Swiss Textiles ritiene inadeguato il modello proposto, poiché non solo genererebbe maggiori costi per 340 milioni di franchi l’anno, ma creerebbe anche incentivi per una riscossione prematura della rendita. Anche la CSP critica in parte le previste misure. A suo avviso, il sistema attuale incoraggia già le persone con redditi bassi, e in particolare le donne, a rimanere il più a lungo possibile sul mercato del lavoro. A causa della disparità delle condizioni di lavoro, la prevista flessibilizzazione costringerebbe le donne a rimanere nel processo lavorativo più a lungo rispetto agli uomini.
Secondo Swiss Textiles e SSIC, il limite superiore di 70 anni previsto per il rinvio della riscossione della prestazione di vecchiaia è eccessivamente basso. In particolare, nel caso di un futuro aumento dell’età di riferimento occorrerebbe di nuovo rivedere verso l’alto e verso il basso i limiti di età (Swiss Textiles). La SSIC critica il limite superiore, che a suo giudizio non tiene conto delle sfide demografiche. GastroSuisse deplora l’abbassamento del limite d’età per la riscossione anticipata della prestazione di vecchiaia. A suo parere, un terzo anno di anticipazione contraddice gli obiettivi della riforma.