Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine
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Il PBD approva l’avamprogetto e l’indirizzo generale proposto come primo passo della riforma, ma fa notare che occorre condurre una discussione sull’adeguamento dell’età di riferimento alla speranza di vita. A suo parere, infatti, l’evoluzione demografica impone di vincolare il regime dell’AVS a tale indicatore. PSS e PSS-D riconoscono la necessità di una riforma per stabilizzare l’AVS e indicano che preferirebbero un progetto incentrato sul mero finanziamento piuttosto che una riforma combinata. Secondo il PPD, il presente progetto va nella direzione giusta. Il partito precisa che non accetterebbe un progetto di smantellamento, né ora né in futuro, e chiede che il Consiglio federale garantisca il finanziamento dell’AVS anche al di là del 2033 con il progetto in esame. Il PES è del parere che il progetto non sia idoneo per affrontare le sfide attuali, poiché il mandato costituzionale, che impone di garantire l’adeguata copertura del fabbisogno vitale, rimarrebbe inadempiuto. A suo giudizio, il mantenimento delle prestazioni a fronte di un livello crescente dei costi equivale in termini reali a una riduzione delle medesime. Il PLR riconosce la necessità di intervento nell’ambito del 1° pilastro, e in parte approva il progetto, temendo che un progetto meramente incentrato sul finanziamento non avrebbe speranze di successo. D’altro canto, deplora che quello in esame preveda di coprire il fabbisogno di finanziamento dell’AVS fino al 2030 con entrate supplementari pari a circa il 92 per cento, percentuale a suo parere troppo elevata. L’UDC approva l’intento di garantire il finanziamento dell’AVS ed esclude tanto una riduzione quanto un ampliamento delle prestazioni. Per il pvl l’avamprogetto prevede sostanzialmente una buona soluzione. Tuttavia, presenta una proposta alternativa per la stabilizzazione dell’AVS, basata su un’età di riferimento di 66 anni per donne e uomini e su un adeguamento del finanziamento supplementare. I Giovani liberali radicali svizzeri respingono il progetto nella forma attuale. Esso dovrebbe consistere almeno per metà in misure strutturali, altrimenti non sarebbe una vera riforma. A loro avviso, l’insostenibilità del progetto a lungo termine è dimostrata dal fatto che sarebbero comunque necessarie ulteriori riforme. Per il PS 60+, ogni riforma dell’AVS deve essere impostata in modo conforme ai dettami costituzionali e quindi deve avere per obiettivo un aumento delle rendite, poiché ad oggi le rendite del 1° pilastro non riescono a coprire il fabbisogno vitale.
Sulla decisione metodologica di separare le riforme del 1° e del 2° pilastro si sono espressi PEV, PES, pvl e PSS. Il PEV ritiene che sia corretto separare le riforme e approva la precedenza accordata a quelle dell’AVS. PES e pvl sono d’accordo con la separazione delle riforme, ma deplorano il fatto che le due riforme non vengano più realizzate contemporaneamente. Il PES chiede al Consiglio federale di coordinare strettamente le riforme del 1° e del 2° pilastro e di deliberare contemporaneamente in merito. PSS, PS 60+ e PSS-D criticano la separazione. Si dicono delusi, poiché una riforma comune avrebbe permesso di ridiscutere il rapporto tra le prestazioni dei due pilastri. Per il PS 60+ la scissione offusca la panoramica generale sulle rendite, nascondendo l’ammontare insufficiente delle somme delle rendite. Per il PLR la situazione del 2° pilastro non è migliore di quella del 1°, ragion per cui auspica che la riforma del 1° pilastro entri in vigore nel 2021 e quella del 2° pilastro nel 2022.
3.1.3 Autorità e istituzioni affini
L’UCS sottolinea che il funzionamento del collaudato sistema dei tre pilastri nella previdenza per la vecchiaia è sicuramente prioritario per Città e Comuni. I sistemi di assicurazione per la vecchiaia dovrebbero poggiare su una base finanziaria sicura, affinché il livello delle prestazioni continui a essere garantito. Tuttavia, l’associazione fa notare che l’adempimento del mandato costituzionale della copertura del fabbisogno vitale, affidato al 1° pilastro, è sempre più in difficoltà. Per la maggior parte, considera positive ed efficaci le misure di riforma proposte.
La CDOS concorda con il Consiglio federale sul fatto che il finanziamento dell’AVS debba essere garantito stabilmente e approva la rapida ripresa della riforma di questa assicurazione.