Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine
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di misure compensative è indispensabile anche secondo l’UCS, la quale propende per la variante 2, ma chiede in aggiunta anche ulteriori passi a favore delle donne nel settore della previdenza professionale.
4.2.4 Associazioni mantello nazionali dell’economia
A parte l’USAM, tutti i partecipanti di questa categoria riconoscono la necessità di misure compensative. L’USAM deplora che la proposta riforma comprenda elementi estensivi, quali le misure compensative a favore delle donne. L’USC approva queste misure, poiché l’adozione di regimi transitori si è rivelata in passato un valido strumento che ha consentito di promuovere il consenso già per riforme precedenti.
USI, USC ed economiesuisse sono disposte a sostenere le misure compensative previste dalla variante 1. Tuttavia, a giudizio di USI ed economiesuisse, le misure proposte si spingono troppo lontano e dovrebbero essere limitate alle quattro coorti toccate direttamente dal graduale aumento dell’età di riferimento. Per l’USI, la variante 2 va esclusa già solo per il fatto che annullerebbe in misura di oltre due terzi lo sgravio strutturale indotto dall’armonizzazione dell’età di riferimento. L’USC considera logico e positivo l’adeguamento delle aliquote di riduzione. USS e Travail.Suisse, pur approvando di principio la misura che prevede aliquote di riduzione più favorevoli, si oppongono alla variante 1 a causa del modesto quadro finanziario.
SIC Svizzera e, nel caso in cui si decidesse di aumentare l’età di riferimento delle donne, anche Travail.Suisse e USS, preferiscono le misure compensative della variante 2. SIC Svizzera considera adeguati sia la proposta cerchia delle interessate sia l’impostazione decrescente della misura. Travail.Suisse e USS approvano la proposta di concedere alle donne con redditi bassi la possibilità di beneficiare di aliquote di riduzione ridotte in caso di riscossione anticipata della rendita. A loro parere, tuttavia, il modello proposto è strutturato in modo eccessivamente restrittivo anche nella variante 2, ragion per cui propongono di introdurre la prevista modifica della formula delle rendite per tutti gli assicurati con redditi medio-bassi, anziché come misura compensativa di un eventuale aumento dell’età di riferimento delle donne. L’USC deplora che la formula delle rendite modificata espleti il massimo effetto per un reddito di 42 300 franchi e non preveda invece una compensazione per le rendite più basse.
4.2.5 Organizzazioni femminili e di assicurati
Riguardo alle misure compensative, le organizzazioni femminili si schierano a favore della variante 2. Secondo alliance F, FPS, Giuriste Svizzera, SKF e USDCR, però, neppure questa variante è sufficiente. Alliance F sostiene che un aumento medio della rendita pari a 70 franchi non può bastare, ragion per cui propone di raddoppiare i «contributi di compensazione». FPS, Giuriste Svizzera e SKF chiedono che la formula delle rendite modificata valga per tutte le donne con redditi medio-bassi, e non solo per quelle della generazione di transizione. L’USDCR auspica che tutte le donne possano beneficiare delle misure compensative proposte nell’ambito della variante 2. A suo giudizio, tali misure dovrebbero essere sospese soltanto nel momento in cui l’Ufficio federale di statistica comprovasse il raggiungimento della parità salariale tra donne e uomini. Secondo CFQF, FPS, USDCR, Giuriste Svizzera e SKF, la variante 1 non può essere considerata in alcun caso come misura compensativa. Il Comité «Les femmes disent non à AVS 21» non considera sufficienti, come misura compensativa per l’aumento dell’età di riferimento delle donne, né la variante 1 né la 2.
Le organizzazioni di assicurati approvano per la maggior parte le misure compensative proposte, ma alcuni partecipanti (AVIVO, Pro Single Schweiz) le respingono in maniera generale. L’AVIVO si oppone a queste misure poiché a suo parere violano il principio dell’universalità delle rendite. La FARES le considera troppo modeste: i periodi transitori sarebbero troppo brevi per compensare effettivamente l’aumento dell’età di riferimento. Secondo PS occorre-