Rapporto sui risultati
Consultazione 2018/48: Stabilizzazione dell'AVS (AVS21) · 35 pagine
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riguardo alle molteplici possibilità di combinazione di riscossione anticipata e rinvio di parti di rendita. Si teme che il calcolo della rendita diventi molto complesso. Il previsto rinvio della riscossione della prestazione di vecchiaia fino al compimento dei 70 anni al massimo raccoglie
consensi (ASA/SVS, Inclusion Handicap, SKF, USDCR, Giuriste Svizzera, NGONG Post
Beijing, Aktive Senioren Luzern, avanti donne). PS chiede che la franchigia venga moderatamente aumentata oppure che venga presa in considerazione la possibilità di introdurre incentivi fiscali mirati. L’USDCR si dichiara d’accordo con il mantenimento della franchigia e chiede che essa possa valere per singolo assicurato anziché per singolo rapporto di lavoro. Questa soluzione consentirebbe alle persone con redditi modesti e con diverse occupazioni a tempo parziale di migliorare effettivamente la propria rendita.
La FARES considera troppo elevate le aliquote di riduzione e propone di adeguarle al reddito, in modo da consentire alle persone con redditi bassi di beneficiare di aliquote di riduzione meno elevate. Il periodico adeguamento delle aliquote di riduzione e d’aumento è criticato da
CFQF, NGONG Post Beijing, Giuriste Svizzera, SKF, FPS, mentre l’USDCR esprime un
giudizio favorevole al riguardo. Le voci critiche sono contrarie all’adeguamento automatico delle norme rilevanti per la determinazione dell’ammontare della rendita e auspicano che questi parametri vengano definiti anche in futuro a livello di legge. Aktive Senioren Luzern chiede un riesame delle aliquote ogni cinque anni.
CSA, Agile, CFQF, FPS, USDCR e Pro Single Schweiz apprezzano la possibilità di colmare lacune contributive. L’ASA/SVS ritiene che la soglia minima del 40 per cento prevista per il reddito annuo medio dell’attività lucrativa da conseguire sia troppo elevata.
L’USDCR è espressamente favorevole al fatto che la flessibilizzazione nell’AVS e nella previdenza professionale venga trattata nell’ambito di un unico progetto di riforma e chiede che anche nella previdenza professionale sia prevista la possibilità di versare contributi dopo il raggiungimento dell’età di riferimento fino alla cessazione dell’attività lucrativa. Inclusion Handicap apprezza che la flessibilizzazione venga introdotta nella stessa misura nel regime obbligatorio e in quello sovraobbligatorio.
4.3.6 Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi
La SDRCA riconosce il desiderio di flessibilizzare la riscossione della rendita, ma si chiede se il presente progetto sia la giusta sede per farlo. Per riuscire a motivare i lavoratori a lavorare più a lungo, occorrerebbe introdurre incentivi finanziari molto più consistenti. L’ASA/SVV chiede al Consiglio federale di eliminare i disincentivi fiscali o di creare agevolazioni fiscali per il proseguimento dell’attività lavorativa dopo il raggiungimento dell’età di pensionamento.
ASIP, ASA/SAV, CSEP, Fondazione istituto collettore LPP, CCCC e Inter-pension sono
favorevoli alla flessibilizzazione della riscossione della rendita. La CCCC teme però che le misure di flessibilizzazione accrescano di molto la complessità del 1° pilastro, un aspetto di cui occorre tener conto mettendo a disposizione le risorse necessarie per l’attuazione. La Conferenza suggerisce poi di rinunciare alla combinazione di riscossione anticipata e rinvio della rendita di vecchiaia, poiché questa soluzione comporta inutili complicazioni aggiuntive. Inoltre, tutte le nuove disposizioni sulla flessibilizzazione dovranno essere applicate soltanto alle rendite al di sopra della scala 15. ASIP e Inter-pension approvano in particolare il mantenimento della possibilità per gli istituti di previdenza di prevedere nei loro regolamenti un’età di riferimento regolamentare diversa da quella legale. L’ASIP chiede tuttavia di mantenere il disciplinamento legale vigente (nascita del diritto alla prestazione di vecchiaia alla cessazione dell’attività lucrativa). Innovation Zweite Säule e publica suggeriscono di disciplinare direttamente nella legge l’età limite per la flessibilizzazione nella previdenza professionale (58–70 anni).
L’ASIP non reputa indispensabile che il Consiglio federale disciplini il riscatto per le persone che riscuotono o hanno riscosso anticipatamente una prestazione della previdenza professionale. Inoltre, è a favore dell’autodichiarazione degli assicurati nei confronti delle autorità fiscali