Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/16: Accordo tra la Confederazione Svizzera e il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord sui diritti dei cittadini in seguito al recesso del Regno Unito dall'UE e dall'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) · 28 pagine

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consensualmente sul seguito da dare ai diritti in fase di acquisizione, e prevede quindi a sua volta una regolamentazione in materia di diritti acquisiti e in fase di acquisizione al fine di agevolare l’applicazione di tali diritti e aumentare la certezza del diritto per le persone interessate.

Il 25 aprile 2018, il Consiglio federale ha precisato alcuni aspetti della strategia «Mind the gap» e deciso che gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE, incluso l’ALC, continueranno ad applicarsi alle relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito durante la fase transitoria o, in caso di proroga, fino al suo nuovo termine. A tal fine, l’UE comunicherà agli Stati terzi interessati, tra cui anche la Svizzera, che per tutta la durata di tale fase il Regno Unito dovrà continuare a essere trattato come uno Stato membro dell’UE e gli accordi conclusi da Stati terzi con l’UE continueranno quindi ad applicarsi alle relazioni con quest’ultimo. Tale comunicazione avverrà tramite notifica alla Svizzera, la quale dovrà confermarne la ricezione trasmettendo a sua volta una notifica. Affinché gli accordi bilaterali con l’UE continuino ad applicarsi tra la Svizzera e il Regno Unito anche durante la fase transitoria in modo continuativo, è però necessario che questo scambio di note si concluda ed entri in vigore non oltre il 29 marzo 2019.

Nel caso in cui il Regno Unito e l’UE dovessero raggiungere un’intesa, l’Accordo tra la Svizzera e il Regno Unito sui diritti acquisiti dei cittadini entrerà in vigore, dal canto suo, soltanto una volta terminata la fase transitoria.

Stando a quanto annunciato il 13 novembre 2018 dal Regno Unito, i team negoziali tecnici erano riusciti ad accordarsi sul testo dell’Accordo di recesso del Regno Unito dall’UE. In occasione di un vertice straordinario tenutosi il 25 novembre 2018, il Consiglio europeo aveva poi adottato all’unanimità l’Accordo di recesso del Regno Unito dall’UE nonché la dichiarazione politica concernente le relazioni future tra Regno Unito e UE. L’Accordo di recesso del Regno Unito dall’UE era così pronto per essere discusso in Parlamento a Londra e approvato dal Parlamento europeo.

Inizialmente il voto della Camera dei comuni del Parlamento britannico sull’Accordo di recesso del Regno Unito dall’UE era stato fissato per dicembre 2018. Il 15 gennaio 2019, tuttavia, questa stessa Camera si è pronunciata contro tale Accordo. Si attende dunque ora la prossima votazione, prevista per il

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12 marzo 2019 . Alla luce dei recenti sviluppi, in vista del 29 marzo 2019 continuano a rimanere sul tavolo tanto l’opzione di un’applicazione dell’Accordo di recesso del Regno Unito dall’UE quanto quella di uno scenario cliff edge; opzione, quest’ultima, che potrebbe essere scongiurata nel caso in cui il Regno Unito chiedesse e ottenesse, su decisione unanime dei 27 capi di governo dell’UE, una proroga del termine di cui all’articolo 50 del Trattato sull’UE.

1.1.2 Svolgimento dei negoziati

La Segreteria di Stato della migrazione (SEM), l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) hanno portato avanti, sotto l’egida della SEM, i negoziati intrapresi con alcuni rappresentanti del Governo britannico per la conclusione dell’Accordo tra la Svizzera e il Regno Unito sui diritti acquisiti dei cittadini oggetto del presente rapporto. Oltre ad essi, hanno formalmente preso parte alla delegazione svizzera il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e una rappresentante della Conferenza dei governi cantonali.

I colloqui esplorativi e i negoziati con il Regno Unito sono stati legati a doppio filo, tanto da un punto di vista dei contenuti quanto da un punto vista delle tempistiche, ai negoziati di ricesso portati avanti tra il Regno Unito e l’UE. Il ritmo dei colloqui tra la Svizzera e il Regno Unito è stato quindi condizionato in larga misura dall’avanzamento dei negoziati tra quest’ultimo e l’UE. I negoziati tra Londra e Bruxelles sono iniziati il 19 giugno 2017. Il 19 marzo 2018 è stata poi la volta della pubblicazione della bozza dell’Accordo di recesso del Regno Unito dall’UE convenuto tra le Parti. Quanto ai diritti dei cittadini, quindi, un accordo era già stato raggiunto a marzo 2018, e da questo, nell’ambito dei negoziati che sono seguiti con la Svizzera, la delegazione britannica non si è dimostrata disposta a discostarsi, in particolare con riferimento alle concessioni accordate dall’UE al Regno Unito. L’interesse centrale del Regno Unito era infatti quello di riassumere il controllo sui movimenti migratori e sui propri confini (take back control).

Da maggio 2017, nel quadro dell’ALC, hanno avuto luogo i primi colloqui tra i rappresentanti svizzeri e britannici. Fin dall’inizio, le Parti si sono mostrate concordi circa la necessità di negoziare una soluzione per tutti e tre gli allegati dell’ALC e di regolamentare contestualmente questi tre ambiti parziali. In passato, il Regno Unito ha sempre riservato ai cittadini svizzeri un trattamento pari a quello riservato ai cittadini degli Stati membri dell’UE, applicando così di fatto anche nel loro caso le disposizioni della Direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri (qui di seguito «direttiva sulla libera circolazione dei cittadini UE»), benché non

5 Il presente rapporto esplicativo è stato finalizzato l’11 marzo 2019.