Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/29: Nuova ordinanza di esecuzione della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari, LFINMA · 26 pagine

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Ordinanza concernente la legge sulla vigilanza dei mercati finanziari

1 Principi del progetto

1.1 Situazione iniziale

Negli ultimi anni, l’attività di regolamentazione dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) è stata più volte oggetto di aspre critiche da parte degli ambienti politici e del settore finanziario, il che si è tradotto anche in vari interventi parlamentari. Quello più completo tra questi interventi è la mozione Landolt (17.3317 Separare in modo netto le responsabilità tra la politica dei mercati finanziari e la vigilanza sui mercati finanziari), che il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di accogliere il 30 agosto 2017, riconoscendo in questo contesto l’esistenza di un certo potenziale di miglioramento in merito al ruolo della FINMA nella regolamentazione e nella definizione di standard («standard-setting»), nonché in merito alla ripartizione dei compiti e alla collaborazione con il Dipartimento federale delle finanze (DFF). L’indipendenza della FINMA nella sua attività di vigilanza non è stata e non verrà compromessa. Il Parlamento ha accolto la mozione il 13 dicembre 2017 (Consiglio nazionale) e il 13 dicembre 2018 (Consiglio degli Stati).1

Le critiche formulate dagli ambienti politici e dal settore finanziario si riferiscono in particolare al ruolo della FINMA nell’ambito della regolamentazione e della definizione di standard internazionali, e quindi ad una opportuna considerazione della concorrenzialità, al dialogo necessario con gli assoggettati alla vigilanza e alla collaborazione interna all’Amministrazione.

Queste critiche del settore nei confronti della FINMA, soprattutto dopo l’impegno di ri-regolamentazione a seguito di una crisi dei mercati finanziari, non destano troppa sorpresa, poiché inerenti al rapporto tra assoggettati e vigilanza. Il Consiglio federale ne è consapevole e comprende queste critiche. La FINMA si impegna a integrare in un dialogo costruttivo le critiche fondate che ha sollevato il settore. Negli ultimi anni la FINMA ha fatto passi avanti nel rafforzare la protezione dei creditori, degli investitori, degli assicurati e del sistema finanziario e nel promuovere l’innovazione sulla piazza finanziaria svizzera. In questo processo ha tenuto conto anche di alcune rivendicazioni importanti e legittime del settore (ad es. un’attività di regolamentazione e vigilanza più proporzionata e orientata ai rischi).

In questo contesto, nel 2018 l’Amministrazione federale ha analizzato approfonditamente l’attività di regolamentazione della FINMA e la collaborazione trasversale tra le autorità. Ne è risultato che le basi giuridiche delle attività della FINMA (in particolare la legge del 22 giugno 20072 sulla vigilanza dei mercati finanziari [LFINMA], ma anche leggi speciali come ad es. la legge dell’8 novembre 19343 sulle banche [LBCR]) sono sostanzialmente adeguate, ma sul piano pratico comportano differenze d’interpretazione da parte del settore politico, delle autorità e degli assoggettati alla vigilanza, come pure divergenze tra aspettative e preoccupazioni.

1.2 La normativa proposta

Per affrontare con rapidità ed efficacia le differenze rilevate e definire una regolamentazione dai contenuti solidi, chiari e durevoli per la collaborazione tra DFF e FINMA in merito all’attività di regolamentazione, il Consiglio federale propone come soluzione mirata di concretizzare la

1Il Consiglio federale ha respinto ulteriori interventi similmente depositati facendo riferimento alle richieste della mozione Landolt e alla propria volontà di attuarle (in particolare la mozione CER-CN [17.3976, accolta dal CN, trasmessa alla seconda Camera], Iv. Pa. Pantani [17.454, non ancora trattata dalla Camera] e la mozione Ettlin Erich [18.3612, non ancora trattata dalla Camera]). I postulati Germann (17.3620) e Vogler (17.3566), che chiedono trasparenza circa le conseguenze in termini di costi delle circolari FINMA, sono già stati trasmessi dal Parlamento e in via di trattamento presso il DFF. Gli esiti di queste analisi saranno presumibilmente fruibili a fine 2019.

2 RS 956.1

3 RS 952.0

231.2 \ COO.2255.101.2.795196 3/26