Rapporto esplicativo
Consultazione 2019/83: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione in attuazione del «Piano d'azione Gestione integrata delle frontiere» e per garantire un aiuto finanziario ai Cantoni che gestiscono centri di partenza alla frontiera svizzera · 27 pagine
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In 972 casi, sempre nel 2018, la condanna è stata proferita per incitazione secondo l’articolo 116 LStrI. Di queste condanne, 885 riguardavano il principale caso di applicazione della fattispecie di base (facilita o aiuta a preparare l’entrata, la partenza o il soggiorno illegali di uno straniero; art. 116 cpv. 1 lett. a LStrI) e 5 riguardavano il medesimo reato commesso in uno Stato Schengen (art. 116 cpv. 1 lett. abisLStrI). 58 condanne sono state pronunciate per l’aver procurato un’attività lucrativa a uno straniero sprovvisto del permesso necessario (art. 116 cpv. 1 lett. b LStrI). 17 condanne riguardavano casi di lieve entità (motivi altruistici, grado di gravità lieve; art. 116 cpv. 2 LStrI) mentre 32 condanne sono state pronunciate in casi gravi (reato perpetrato nell’intento di procurare a sé o ad altri un indebito arricchimento oppure per un’associazione o un gruppo di persone costituitosi per commettere ripetutamente tali atti; art. 116 cpv. 3 LStrI).
1.2.3.2 Diritto procedurale penale: misure di sorveglianza per contrastare il traffico di migranti
A differenza della tratta di esseri umani (art. 182 del Codice penale svizzero del 21 dicembre 193724[CP]), il traffico di migranti non costituisce un reato classico contro la libertà della vittima. Sebbene si trovino spesso in una situazione di bisogno, le persone trasportate illegalmente nel quadro del traffico di migranti sono consapevoli e consenzienti.25 Le deposizioni su questo reato sono pertanto molto limitate, il che rende particolarmente difficoltose le indagini in questo settore. Spesso occorre disporre misure previste dal diritto procedurale penale (sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni; art. 269 del Codice di procedura penale del 5 ottobre 200726[CPP]) o procedere a inchieste mascherate (art. 285° segg. CPP). Proprio per agevolare il ricorso a queste misure, tra le autorità inquirenti si sono levate più voci per chiedere un aumento delle pene previste dall’articolo 116 LStrI. In quest’ottica l’adeguamento appare tuttavia superfluo, giacché il CPP prevede già la possibilità di disporre misure di sorveglianza o di svolgere indagini mascherate (art. 269 cpv. 2 lett. b, 286 cpv. 2 lett. b CPP) in caso di traffico di migranti qualificato (art. 116 cpv. 3 LStrI). Per reati nel quadro della fattispecie di base vigente come anche in caso di fattispecie privilegiata (art. 116 cpv. 1 e 2 LStrI), invece, a fronte del principio di proporzionalità (mezzi commisurati al grado di gravità) non è opportuno disporre siffatti provvedimenti.
1.2.3.3 Trasferimento di una disposizione penale nel diritto penale fondamentale
Alcune cerchie di esperti hanno proposto di disciplinare il traffico di migranti, anziché nel quadro della LStrI (diritto penale accessorio), nel quadro del diritto penale fondamentale (CP), analogamente a quanto fatto per la tratta di esseri umani (art. 182 CP). In questo modo verrebbe conferita maggiore importanza alla norma e viene pertanto accresciuto l’interesse al perseguimento penale.
A tal fine occorrerebbe introdurre un nuovo titolo nel codice penale, giacché il bene giuridico protetto nel quadro del traffico di migranti (reati contro l’ordine pubblico) si differenzia chiaramente dal bene giuridico protetto nel quadro della tratta di esseri umani (crimini o delitti contro la libertà personale). Va detto peraltro che il semplice trasferimento di una fattispecie penale dal diritto penale accessorio al diritto penale fondamentale (CP) non è rilevante per quanto riguarda l’esito del perseguimento: molti dei delitti più frequenti sono tuttora discipli-
24 RS 311.0
25 Il traffico di migranti serve per così dire «l’interesse» della persona trasportata illegalmente in un Paese.
26 Codice di diritto processuale penale svizzero (Codice di procedura penale; RS 312.0)