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Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 38 pagine

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Le conseguenze dei cambiamenti climatici sono già oggi chiaramente percepibili. Un monitoraggio del clima sistematico e di lungo periodo indica che sinora la Svizzera, rispetto alla temperatura media del periodo preindustriale di riferimento 1871-1900, si è riscaldata di circa 2 °C, un aumento di oltre il doppio a paragone del riscaldamento di 0,8 °C misurato a livello globale.36 Gli scenari climatici

CH201837 evidenziano che, con un cambiamento climatico incontrollato, la frequenza e l’intensità delle ondate di caldo, della siccità, delle precipitazioni intense, delle inondazioni, delle frane e degli inverni senza neve sono destinate ad aumentare. Tra le ripercussioni negative prevedibili si possono

menzionare i decessi dovuti alle ondate di calore, i danni alla salute – sotto forma, tra l’altro, di

epidemie o di un aumento dei fattori di rischio per le malattie non trasmissibili – i cattivi raccolti, i danni ai boschi e la diffusione di organismi nocivi. Anche insediamenti e infrastrutture sono interessati dai cambiamenti climatici, con ricadute negative sia per la popolazione sia per l’economia e l’ambiente. Per ridurre questo impatto, è necessario un adattamento alle conseguenze dei cambiamenti climatici e un aumento della resilienza.

Obiettivi

- Ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 50 per cento rispetto al 1990. Di questa

riduzione, almeno il 75 per cento sarà la conseguenza di misure adottate all’interno del

Paese.38 Al più tardi entro il 2050, il saldo netto delle emissioni di gas serra dovrà essere pari a zero.39 (13.2)

- Ridurre al minimo i rischi climatici, sfruttare le opportunità legate al clima, proteggere la popolazione, i beni materiali e le basi vitali naturali, aumentare la resilienza della società,

dell’economia e dell’ambiente nei confronti di questi rischi.40 (13.1)

- Ridurre il numero di catastrofi nelle aree insediative e diminuire le loro conseguenze rispetto al periodo 2005-2015. (11b)

- Popolazione, autorità, aziende, istanze decisionali, professionisti e consumatori dispongono di informazioni adeguate e delle necessarie capacità d’intervento ai fini della riduzione delle proprie emissioni di gas serra e dell’adattamento ai cambiamenti climatici.41 (13.3)

Orientamenti strategici nazionali Ridurre significativamente e in modo rapido le emissioni di gas serra

La Confederazione crea condizioni quadro adeguate affinché il consumo di combustibili e carburanti fossili sia ridotto significativamente e rapidamente e affinché le emissioni di gas serra non legate all’energia diminuiscano anch’esse in tempi brevi. A tal proposito, essa continua a ricorrere in modo coerente agli strumenti della politica climatica nazionale, potenziandoli e completandoli ove

necessario. Essa sfrutta e promuove con rinnovato vigore i pozzi naturali di assorbimento dei gas serra, in linea con gli obiettivi di una biodiversità ricca e varia42, e impedisce ulteriori emissioni causate da un utilizzo non adeguato al luogo. La Confederazione, infine, si adopera affinché, al più tardi entro il 2050, le emissioni non evitabili vengano compensate grazie al loro assorbimento. La

Confederazione integra la protezione climatica in tutte le principali politiche, strategie e pianificazioni.

I flussi finanziari pubblici e privati, inoltre, dovranno essere armonizzati con gli obiettivi climatici. La Confederazione si impegna affinché l’attuazione delle misure per la società e per l’economia sia sostenibile e, nei limiti del possibile, adeguata al principio di causalità, e contribuisca

all’internalizzazione dei costi esterni.

Gestire le conseguenze dei cambiamenti climatici in modo coordinato e sostenibile

La Confederazione mette a disposizione le basi necessarie per ridurre i rischi e sfruttare le opportunità in tutti i settori interessati; mette in pratica le conoscenze e integra l’adattamento ai cambiamenti climatici nelle sue politiche, strategie e pianificazioni. Inoltre, coordina e rafforza la procedura di adattamento ai cambiamenti climatici nell’ambito di una cooperazione orizzontale con altri livelli istituzionali nonché con attori non statali al fine di sviluppare soluzioni, sfruttare sinergie ed evitare i conflitti tra gli obiettivi.