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Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 38 pagine
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di violenza in contesti umanitari e promuovendo in modo sistematico la partecipazione delle donne nei processi politici e di pace.
5 Motori per lo sviluppo sostenibile
Gli attori del mondo dell’economia, della finanza, della formazione, della ricerca e dell’innovazione possono contribuire in modo determinante a stimolare lo sviluppo sostenibile e fornire un importante contributo trasversale in favore dell’attuazione dell’Agenda 2030.
Ai fini del raggiungimento degli obiettivi per uno sviluppo sostenibile è necessario scollegare il più possibile l’utilità delle attività economiche da costi ecologici e sociali indesiderati. Al riguardo rivestono un ruolo particolare delle condizioni quadro e delle soluzioni di politica economica adeguate relative al settore privato. Un settore finanziario che pone la sostenibilità al centro delle sue decisioni offre un contributo effettivo alla realizzazione dell’Agenda 2030 e assicura nel contempo la propria sostenibilità e la propria competitività. Infine, formazione, ricerca e innovazione sono una chiave per sviluppare soluzioni alle principali sfide relative alla sostenibilità, per dar loro una sufficiente base tecnica e per fornire le conoscenze necessarie.
5.1 Contributo dell’economia
Un’economia efficace, dinamica e che opera in conformità ai principi della sostenibilità contribuisce al benessere e rappresenta un’importante leva per lo sviluppo sostenibile. Essa è fondamentale per posti di lavoro dignitosi e sicuri, per buone opportunità occupazionali e anche per innovazioni utili alla risoluzione delle sfide centrali dell’Agenda 2030.
Attraverso il loro notevole impatto economico, ambientale e sociale, le aziende possono contribuire in modo determinante all’attuazione dell’Agenda 2030, assicurandosi in tal modo le opportunità di
mercato offerte da un ambiente orientato al futuro. Le aziende sono importanti sia come datori di lavoro e contribuenti sia come motori per l’innovazione e il progresso tecnologico.
Contemporaneamente, attraverso le loro attività possono promuovere l’uguaglianza, il miglioramento delle condizioni di lavoro, la prevenzione della corruzione, la gestione responsabile delle risorse, la riduzione dell’inquinamento ambientale, il rispetto dei diritti dell’uomo e degli standard ecologici.95 Attuando il loro dovere di diligenza in materia di condotta responsabile delle aziende (RSE), esse possono altresì godere di un vantaggio strategico, aumentare la loro produttività e ridurre i rischi connessi alla reputazione. A tal fine occorre garantire condizioni quadro vantaggiose, certezza del diritto e incentivi adeguati, sia in Svizzera sia a livello internazionale, così come una politica di crescita sostenibile e lungimirante che utilizzi in modo più efficiente i fattori di produzione.96 D’altro canto,
l’economia privata deve porre obiettivi ambiziosi al proprio contributo a uno sviluppo sostenibile, e segnalare i progressi realizzati.
Le aziende sfruttano meglio il loro potenziale innovativo nel momento in cui vengono correttamente previsti incentivi e altre condizioni quadro, in particolare ai fini della conservazione delle risorse e di una strutturazione sostenibile delle catene di produzione, dei modelli aziendali nonché dei prodotti e dei servizi. Tutto ciò, tra l’altro, implica anche mercati concorrenziali e un’apertura internazionale,
disposizioni tese all’internalizzazione dei costi esterni, una forza lavoro altamente qualificata, la tutela della proprietà intellettuale e una riduzione degli oneri amministrativi quanto più spinta possibile.
A livello internazionale la Svizzera orienta le proprie attività in ambito economico alla promozione di condizioni quadro affidabili e sostenibili in termini di politica economica. Tutto ciò affinché persone e aziende nonché prodotti e servizi attualmente non concorrenziali a causa della mancata
internalizzazione dei costi esterni, abbiano accesso a mercati e opportunità e possano perciò
contribuire, a lungo termine, a una crescita economica sostenibile e alla prosperità. Inoltre, il
commercio internazionale può contribuire allo sviluppo sostenibile. Gli accordi commerciali, in sintonia con le convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro e le convenzioni internazionali in materia di ambiente, possono infine contribuire a ridurre le disuguaglianze, a creare opportunità occupazionali dignitose, a utilizzare le risorse in modo sostenibile e a generare benessere.97