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Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 38 pagine
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Il sistema educativo svizzero permette a tutti gli individui di pensare e agire in modo autonomo e responsabile, di realizzarsi personalmente, di acquisire le competenze necessarie ai fini della
competitività sul mercato del lavoro e di rafforzare sia la loro resilienza sia quella dell’intera società. Esso consente loro di comprendere l’importanza dello sviluppo sostenibile e di partecipare
direttamente e indirettamente alla sua attuazione.
La formazione è indispensabile per sviluppare la capacità di pensare in modo responsabile al futuro. L’integrazione degli aspetti dello sviluppo sostenibile in tutti i gradi di formazione è perciò di
fondamentale importanza. L’educazione allo sviluppo sostenibile promuove le competenze chiave necessarie, e può così contribuire a uno sviluppo sostenibile. Le scuole universitarie svizzere offrono un contributo essenziale all’Agenda 2030 formando i futuri scienziati e responsabili politici.
La scienza e la ricerca sono essenziali per capire lo stato attuale e l’evoluzione delle risorse naturali e dell’ambiente in generale, e i nuovi rischi e i vantaggi connessi con gli sviluppi tecnologici e sociali. Esse forniscono dati e analisi ai quali possono ricorrere tanto la società quanto i decisori pubblici. La collaborazione internazionale riveste una particolare importanza in ambito di ricerca e innovazione, tenendo conto del fatto che la maggior parte delle problematiche suscitate dallo sviluppo sostenibile sono di natura internazionale. La ricerca scientifica può altresì contribuire a identificare le cause della povertà e delle disparità, e a elaborare soluzioni innovative, attenuando in tal modo i rischi per
l’economia, l’ambiente e la società.
Attraverso la produzione e il trasferimento di sapere nella società, le scuole universitarie svizzere e, in particolare, gli istituti di ricerca del settore dei politecnici federali (PF) contribuiscono in maniera sostanziale alla ricerca di soluzioni per le grandi sfide sociali quali – ad esempio – quelle poste dai cambiamenti demografici, dall’inclusione di tutte le fasce di popolazione, da un’economia sostenibile, dall’energia e dai cambiamenti climatici.
Un’innovazione è una novità che approda con successo sul mercato. Affinché prodotti, beni o servizi possano essere considerati innovativi, devono rappresentare reali novità e approdare con successo sul mercato. Le istituzioni di formazione e gli attori della ricerca offrono un contributo producendo la risorsa «conoscenze», ampliandola e rendendola utilizzabile per le più diverse applicazioni: le
istituzioni di formazione lo fanno attraverso la qualificazione del capitale umano, gli attori della ricerca attraverso le loro attività.101 L’innovazione può svolgere il ruolo di motore nella trasformazione verso uno sviluppo sostenibile.
Le innovazioni realizzano il loro pieno potenziale unicamente se hanno successo sul mercato o se sono ampiamente diffuse nella società. A tale scopo sono indispensabili condizioni quadro specifiche che possano aiutare sia a rafforzare le capacità di innovazione sia a sviluppare determinate capacità di assorbimento di CO2. La digitalizzazione può contribuire ad agevolare una trasformazione
sostenibile, in particolare ottimizzando l’utilizzo delle risorse e sviluppando nuove forme di
cooperazione e di creazione del valore.
6 La Confederazione come esempio da seguire
La Confederazione applica con coerenza i principi dello sviluppo sostenibile nell’ambito delle sue attività. In molti settori essa dispone di importanti strumenti che le consentono di contribuire al
raggiungimento degli obiettivi della SSS 2030. Il presente capitolo descrive le attività svolte dalla Confederazione a tale scopo in veste di acquirente, di proprietario di unità autonome, di investitore, di datore di lavoro e di consumatore di risorse naturali.102
6.1 La Confederazione come acquirente
La Confederazione acquista beni e servizi e assegna appalti pubblici per lavori di costruzione per un ammontare significativo: nel 2019 l’Amministrazione federale centrale ha speso, da sola, 6,1 miliardi di franchi.103 Tale importante volume di acquisti rappresenta, per gli enti pubblici, uno strumento
fondamentale per favorire i consumi e la produzione sostenibili. A tal riguardo, la legge federale sugli acquisti pubblici104 diffonde una nuova cultura in materia di appalti pubblici, e mira a una transizione verso commesse pubbliche più sostenibili e una concorrenza incentrata sulla qualità.