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Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 38 pagine

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Orientamenti strategici internazionali

Ai fini di un rafforzamento della coesione sociale, la Svizzera – nel quadro della sua cooperazione bilaterale e multilaterale – si adopera per la riduzione della discriminazione, dell’emarginazione e della vulnerabilità e sostiene la partecipazione di tutti alla vita economica, sociale, culturale e politica. Essa si impegna affinché vengano abbattute le barriere istituzionali, strutturali e culturali nei confronti di persone appartenenti a minoranze e a gruppi svantaggiati, e affinché a questi ultimi venga garantito l’accesso a servizi e risorse.

La Svizzera punta a una migliore «governance globale» e alla ricerca, a livello internazionale, di soluzioni in ambito di migrazione e di protezione di rifugiati e sfollati. Si adopera a favore di condizioni quadro che consentano alle persone migranti di contribuire alla garanzia dei mezzi di sussistenza delle loro famiglie e, con ciò, al raggiungimento degli obiettivi globali per uno sviluppo sostenibile nei loro Paesi di provenienza. Si impegna inoltre per il miglioramento delle condizioni di vita delle fasce di popolazione svantaggiate, in particolare gruppi discriminati ed emarginati, persone con disabilità,

bambini, minoranze, rifugiati, sfollati, migranti e persone che vivono in condizioni di estrema povertà. Essa, infine, promuove società pacifiche, giuste e inclusive e si schiera a favore della prevenzione dei conflitti e di qualsiasi forma di violenza.

La Svizzera collabora con altri stati europei allo scopo di migliorare la coesione economica, sociale, culturale e territoriale, riducendo in tal modo le disparità geografiche in Europa. La cooperazione con altri Stati alpini è in quest’ottica di centrale importanza, non da ultimo a causa del loro comune

patrimonio culturale e dell’analogia tra le sfide cui sono confrontati.

4.3.3 Garantire l’effettiva uguaglianza tra donna e uomo

In Svizzera l’uguaglianza di genere non è ancora stata raggiunta. Oggi, tuttavia, a ottenere un diploma di scuola universitaria sono più donne che uomini, e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro è aumentata. La disparità nella distribuzione dei ruoli per quanto riguarda i lavori familiari e di cura non remunerati, tuttavia, conduce a differenti percorsi professionali di uomini e donne, e ostacola l’autonomia economica delle donne. A questo proposito vanno citate, in particolare, l’elevato grado di occupazione parziale delle donne e la discriminazione a causa di gravidanze e maternità nonché la parità salariale tra uomini e donne non ancora realizzata. Le donne sono altresì vittime di

discriminazioni multiple, ad esempio a causa del loro sesso e della loro origine, del loro status in materia di soggiorno o della loro situazione familiare. Queste disuguaglianze si ripercuotono

negativamente in termini di copertura sociale durante l’età lavorativa e il pensionamento, poiché il sistema di assicurazioni sociali si fonda su un modello di carriera lineare. Inoltre, la compatibilità tra attività lucrativa e famiglia o lavori di cura ha un ampio margine di miglioramento. L’offerta in ambito di custodia di bambini complementare alla famiglia risponde ancora troppo poco alle esigenze specifiche dei genitori e comporta oneri finanziari per le famiglie. Le donne, infine, sono ancora nettamente sottorappresentate sia in seno agli organismi economici e politici, sia nelle posizioni dirigenziali.

L’eliminazione di queste disparità non è auspicabile solo da un punto di vista economico.87 La

promozione dell’autonomia economica può ripercuotersi positivamente sulla sicurezza personale delle donne e rappresentare un fattore di protezione contro la violenza. Anche in Svizzera la violenza nei confronti di donne e ragazze continua a costituire un grave problema sociale.88 La prevenzione e la lotta alle diverse forme di violenza di genere, segnatamente la violenza domestica, i matrimoni coatti, la violenza fisica, psichica e sessuale, le mutilazioni genitali femminili e lo «stalking», sono in tal senso prioritarie.

Obiettivi

- Uomini e donne hanno uguali diritti. L’uguaglianza tra donna e uomo è garantita nella sfera professionale, formativa e privata e in politica. La legge assicura la parità uomo donna non solo sul piano formale ma anche su quello effettivo.89 (5.1)

- Il carico relativo all’attività professionale e ai lavori legati alla famiglia è ripartito in modo equilibrato tra i sessi.90 (5.4)