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Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 38 pagine

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- Ripristinare, nella misura del possibile, lo stato naturale di una parte dei corsi d’acqua le cui sponde sono intensamente cementificate. Delimitare per tutti i corsi d’acqua un territorio sufficiente che va sfruttato unicamente in modo estensivo come superficie per la promozione della biodiversità. Eliminare, per quanto possibile, gli effetti negativi dello sfruttamento idroelettrico sui corsi d’acqua (deflussi discontinui, bilancio in materiale detritico, migrazione dei pesci) entro il 2040.58 (6.6)

- Garantire a lungo termine le funzioni del suolo. Lo sfruttamento del suolo non comporta un deterioramento fisico, chimico e biologico che possa dar luogo a danni permanenti alle funzioni del suolo e, insieme, alla sua fertilità. I suoli degradati sono ripristinati e rivalutati affinché possano recuperare le loro funzioni specifiche. Azzerare il consumo netto di suolo a partire dal 2050.59 (15.3)

Orientamenti strategici internazionali Conservare, utilizzare in modo sostenibile, promuovere e ripristinare la varietà delle specie e la diversità genetica

D’intesa con i Cantoni e i Comuni, la Confederazione veglia a un’attuazione rapida ed effettiva della Strategia Biodiversità e del relativo piano d’azione. Nell’ambito delle sue attività territoriali essa sostiene il coordinamento e l’armonizzazione dell’utilizzazione, della conservazione e dello sviluppo della biodiversità. La Confederazione, inoltre, tiene conto della biodiversità nelle concezioni, nelle strategie e nei piani d’azione, e mette a disposizione le risorse finanziarie necessarie. Individua incentivi finanziari esistenti che hanno un impatto negativo sulla biodiversità e, se necessario, li adegua. Infine, completa e armonizza le basi giuridiche relative alla prevenzione e alla lotta contro le specie esotiche invasive.

Allestire un’infrastruttura ecologica funzionante

In collaborazione con i Cantoni e i Comuni, la Confederazione garantisce che tutti gli habitat con un’elevata qualità ecologica – quali ad esempio corsi e specchi d’acqua, sponde, zone umide,

brughiere e superfici agricole e boschive sfruttate in modo estensivo – siano disponibili in quantità sufficiente, collegati sia sul piano territoriale sia su quello funzionale e ripartiti in modo adeguato nel territorio. La Confederazione sostiene finanziariamente i Cantoni nell’ambito dell’attuazione delle misure necessarie. Con tutti gli attori responsabili, la Confederazione provvede affinché le zone protette presentino e conservino le necessarie qualità ecologiche e, ove necessario, siano

rivalorizzate e integrate con zone di interconnessione. A tal proposito occorre considerare sia

l’integrazione degli habitat designati negli strumenti di pianificazione territoriale, come i piani direttori cantonali e i piani settoriali della Confederazione, sia un coordinamento trasparente con l’agricoltura, la silvicoltura e lo sviluppo del territorio. Sull’intera superficie è garantito un utilizzo sostenibile. La Confederazione tutela, nell’ambito delle proprie attività, le qualità naturali e culturali del paesaggio e sfrutta in maniera ottimale le sinergie.

Utilizzare il suolo in modo sostenibile, impedirne il degrado e la perdita e conservare e ripristinare le sue funzioni

La Confederazione, in collaborazione con altri attori, si impegna con ogni mezzo affinché il suolo cessi di deteriorarsi, la sua qualità, la sua quantità e le sue funzioni siano conservate e ripristinate, ed esso sia usato in modo sostenibile, parsimonioso, razionale e in armonia con le sue specifiche

caratteristiche. A partire dal 2050 il consumo netto di suolo verrà azzerato.60 Al riguardo, la

Confederazione, insieme ai Cantoni, si adopera affinché da una parte siano disponibili le necessarie informazioni sul suolo e, dall’altra, si tenga conto delle funzioni del suolo nella pianificazione e nella ponderazione degli interessi. Essa, inoltre, mira alla conservazione della fertilità del suolo e

all’adeguamento dei sistemi di produzione agricoli in funzione della capacità di sopportazione degli ecosistemi.

Orientamenti strategici internazionali