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Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 38 pagine
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A livello internazionale, la Svizzera fissa le proprie priorità in un approvvigionamento energetico accessibile e abbordabile, nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica. Promuove la
produzione e l’approvvigionamento di energia, ad esempio mediante soluzioni non collegate alla rete, e si adopera per un abbandono del sovvenzionamento delle energie fossili. Inoltre, ai fini della riuscita dell’attuazione della strategia, occorre che le istituzioni multilaterali nel settore energetico offrano un contributo rilevante e vengano rafforzate, in particolare in ambito di sostenibilità, sicurezza e
protezione degli investimenti.
Nel quadro degli accordi commerciali, le controparti negoziali perseguono l’accesso al mercato o la protezione degli investimenti in prodotti ecocompatibili e nelle energie rinnovabili. La cooperazione allo sviluppo sostiene la creazione di conoscenza e il trasferimento di tecnologie, il miglioramento delle condizioni quadro e la mobilizzazione di finanziamenti privati per la promozione dell’efficienza
energetica, delle energie rinnovabili e di un approvvigionamento energetico decentrato.
Nell’ambito delle sue relazioni con l’UE, la Svizzera intende concludere un accordo sull’energia elettrica che le consentirebbe di partecipare pienamente al mercato europeo dell’energia elettrica.
4.2.3 Conservare, utilizzare in modo sostenibile, promuovere e ripristinare la biodiversità 50
Negli ultimi decenni in tutto mondo e in Svizzera la biodiversità si è nettamente impoverita.51 Nel nostro Paese circa un terzo delle specie stanziali52 e quasi la metà degli habitat53 sono minacciati. La garanzia dello spazio necessario per la biodiversità in sufficiente quantità, qualità, interconnessione e distribuzione territoriale è tuttavia fondamentale per la conservazione, la promozione e il ripristino degli ecosistemi e della diversità biologica. Tutto ciò offre all’economia e alla società la possibilità di
utilizzare in modo sostenibile i servizi ecosistemici e paesaggistici per l’uomo. In tale contesto, la resilienza in quanto servizio ecosistemico si rivela di estrema importanza. Molte delle epidemie verificatesi negli ultimi anni in tutto il pianeta sono scaturite da zoonosi favorite dall’azione dell’uomo sulla biodiversità, in particolare attraverso la distruzione, l’eccessivo sfruttamento e l’inquinamento degli ecosistemi.
La sfida, perciò, consiste nel coordinare lo sviluppo degli insediamenti e delle infrastrutture,
l’immissione di azoto, metalli pesanti, microplastiche e sostanze farmaceutiche (ad es. antibiotici),
l’impiego di pesticidi nonché le conseguenze del cambiamento climatico con la protezione, la
promozione e l’uso sostenibile del suolo, delle acque, della biodiversità e del paesaggio. A tutti gli attori è perciò richiesto di agire nell’interesse della biodiversità e di utilizzare le sinergie per la natura e il paesaggio.
La protezione, la conservazione e la promozione della biodiversità possono causare conflitti tra gli obiettivi con interessi di utilizzazione, ad esempio in materia di agricoltura e di sviluppo degli
insediamenti.
Obiettivi
- Migliorare lo stato di salvaguardia delle popolazioni di specie prioritarie a livello nazionale e combattere la loro estinzione. Preservare la diversità genetica.54 (15.5)
- Ripristinare la diversità biologica e i servizi ecosistemici, e promuovere il loro uso sostenibile e adeguato alle condizioni locali. Evitare che le specie esotiche invasive mettano in pericolo l’uomo e l’ambiente, contenerne la diffusione e impedirne la reintroduzione.55 (15.8)
- Individuare e, ove possibile, prevenire l’impatto negativo degli incentivi finanziari esistenti sulla biodiversità e sulla qualità del paesaggio. Creare, dove opportuno, nuovi incentivi.56 (15.a)
- Per riservare lo spazio necessario alla preservazione di lungo termine della biodiversità,
occorre conservare e integrare nel circostante paesaggio almeno il 17 per cento57 del
territorio svizzero attraverso reti ecologicamente rappresentative e ben collegate di zone protette gestite in modo efficace ed equo, e altre misure di conservazione adeguate alle rispettive zone. È inoltre necessario rafforzare l’infrastruttura ecologica e migliorare lo stato degli habitat prioritari a livello nazionale. (15.1)