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Consultazione 2020/66: Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030 · 38 pagine

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4.2.2 Ridurre il consumo di energia, utilizzare l’energia in maniera più efficiente e sviluppare il settore delle energie rinnovabili

Dal 2000 in tutta la Svizzera – con l’eccezione del settore dei trasporti – si sta delineando una

stabilizzazione del consumo di energia. Grazie a una più elevata efficienza energetica e a un

maggiore risparmio energetico ottenuti tramite innovazione, gestione e un’incentivazione più concreta, il consumo di energia medio pro capite continuerà a diminuire. Tenuto conto della grande esigenza di mobilità e del conseguente aumento del traffico, ridurre il consumo energetico in questo ambito sarà una sfida particolarmente impegnativa.45

Il sistema energetico svizzero si fonda prevalentemente su risorse non rinnovabili, con ripercussioni negative sul clima e sull’ambiente.46 Per fonti di energia fossili e nucleari, la Svizzera dipende in larga misura dall’estero; si tratta dunque di ridurre l’impatto ambientale del sistema energetico attraverso il ricorso a fonti rinnovabili e di garantire la stabilità e la resilienza del sistema nel caso di un aumento dell’immissione decentralizzata di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili parzialmente dipendenti dalle condizioni atmosferiche. Lo sviluppo delle energie rinnovabili nazionali dev’essere conforme alla protezione della biodiversità e del paesaggio e alla protezione delle acque nonché compatibile con l’economia, il settore finanziario e la società.

Obiettivi

- Entro il 2035, ridurre il consumo medio di energia per persona all’anno del 43 per cento rispetto al 2000, e il consumo di energia elettrica del 13 per cento.47 (7.3)

- Garantire un approvvigionamento energetico sufficiente, diversificato, sicuro, economico e rispettoso dell’ambiente nonché la resilienza dell’infrastruttura necessaria a tale scopo.48 (7.1)

- Aumentare progressivamente la quota delle energie rinnovabili efficienti sotto il profilo dei costi rispetto al consumo energetico totale. Per quanto riguarda l’elettricità da energia

idroelettrica occorre mirare a un’espansione grazie alla quale nel 2035 la produzione interna si attesti ad almeno 37 400 GWh, mentre per l’elettricità da altre fonti rinnovabili si deve puntare a un’espansione che, sempre nel 2035, consenta di raggiungere una produzione di almeno 11 400 GWh.49 (7.2)

Orientamenti strategici nazionali Ridurre il consumo di energia

La Confederazione si adopera per ridurre in maniera duratura il consumo energetico pro capite e incrementare l’efficienza energetica attraverso incentivi finanziari, accordi sugli obiettivi e condizioni quadro specifiche nei settori mobilità, edilizia, infrastrutture, industria, servizi e agricoltura. Essa,

inoltre, presta particolare attenzione alla sostenibilità in termini economici, sociali e ambientali degli strumenti adottati.

Espandere rapidamente le energie rinnovabili, ridimensionare le energie non rinnovabili e mantenere la sicurezza dell’approvvigionamento

Grazie a impulsi mirati e prossimi al mercato, la Confederazione punta a una rapida espansione delle energie rinnovabili e ne aumenta sensibilmente la quota rispetto al consumo energetico totale.

Abolisce inoltre gli incentivi all’impiego di vettori energetici fossili e sostiene le tecnologie a basse emissioni. Al riguardo essa si adopera per il mantenimento dell’attuale elevata sicurezza

dell’approvvigionamento, e tiene adeguatamente conto degli interessi della protezione della natura, del paesaggio e del patrimonio culturale.

Il sistema energetico è adattato in modo tale da poter integrare nel migliore dei modi le energie rinnovabili. La stabilità e la resilienza del sistema vengono garantite attraverso una ristrutturazione, un ampliamento e una gestione adeguati delle reti, e grazie all’accesso ai mercati esteri.

Orientamenti strategici internazionali