Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/96: Revisioni parziali di quattro ordinanze d’esecuzione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) · 25 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione

Articolo 42

Per quanto riguarda le informazioni su utenti di servizi di posta elettronica, Swisscom, Sunrise e asut chiedono un adeguamento del tenore relativamente agli elementi d’indirizzo di ripristino.

Articoli 42a, 43, 43a, 62 e 63

Molti partecipanti59 criticano la conservazione delle porte. Gli indirizzi IP e i numeri di porta sono metadati e, secondo la legislazione vigente, possono essere richiesti soltanto con un ordine del giudice e non nell'ambito di una domanda di informazioni. La conservazione delle porte è un chiaro ampliamento della sorveglianza. Inoltre, la conservazione degli indirizzi IP di destinazione e dei numeri di porta di destinazione richiede una conservazione estensiva dei dati da parte dei fornitori di servizi di telecomunicazione, il che è problematico dal punto di vista della protezione dei dati. Non esiste una base giuridica per questo tipo di conservazione preventiva dei dati. Inoltre, Threema, dirittifondamentali.ch e Digitalen Gesellschaft rifiutano la ricerca di push token, in quanto molto onerosa e inadatta alle indagini.

SG chiede di eliminare la dicitura «negli ultimi sei mesi» nella disposizione relativa alle informazioni su servizi di posta elettronica (IR_51_EMAIL_LAST), poiché le attività rilevanti per l'accesso a un'e-mail non hanno nulla a che fare con metadati retroattivi.

Articolo 45–47

Per quanto riguarda le disposizioni relative alle copie dei documenti d'identità, delle fatture e dei contratti, pvl, Init7 e Threema chiedono di stabilire delle eccezioni per i FSCD, in quanto non dispongono di tutte le informazioni elencate.

Articolo 48b

Gran parte dei Cantoni60, CPCS, CPS, MPC e Polizia cantonale VS nutrono dubbi riguardo alla fornitura di informazioni immediate su identificativi assegnati per breve tempo. Spiegano che, a differenza delle attuali reti mobili (2G/3G/4G), in cui l'IMSI è utilizzato come identificativo univoco delle carte SIM, ora si utilizza il SUPI (Subscription Permanent Identifier) per id entificare in modo univoco un utente della rete di telefonia mobile. Nello standard 5G non è più previsto lo scambio del SUPI attraverso la rete radio; mediante una moderna procedura di cifratura (ECC) viene invece calcolato un cosiddetto SUCI (Subscription Concealed Identifier), che viene scambiato nella rete radio e cambia a ogni nuovo calcolo, con la conseguenza che il calcolo dell'insieme d’intersezione non funziona più. È quindi necessario che il fornitore decodifichi in via permanente e immediata i SUCI misurati nel SUPI permanente. Quando si impiega un IMSI catcher, spesso utilizzato nelle misure di sorveglianza mascherate, per determinare l'identificatore univoco SUPI, i SUCI dovrebbero essere tradotti in modo permanente, automatico e in tempo reale tramite un'interfaccia, il che potrebbe causare costi enormi quando vengono generate diverse migliaia di SUCI. I partecipanti che si sono espressi al riguardo chiedono di riclassificare il tipo di informazione come sorveglianza in tempo reale.

Articolo 48c

BL, GR, TG, ZH chiedono di integrare la disposizione riguardate la determinazione delle reti immediatamente adiacenti per i servizi di telefonia e multimedia al fine di specificare i dati da fornire ed evitare lunghi chiarimenti. Diverse POC61 e asut ne chiedono invece lo stralcio, in quanto consente troppi accessi a metadati storici senza autorizzazione giudiziaria e senza che vi sia una base giuridica sufficiente.

59 pvl, PPS, PP Berna, asut, Hostpoint, Init7, Proton, Sunrise, Swico, Swisscom, Threema, CCC -CH, Digitale Gesellschaft, Operation Libero, pEp Stiftung, FSA, USS, usam, Syndicom e alcuni privati

60 AG, AI, AR, BL, BS, GE, GR, LU, OW, SG, SH, TG, UR, VD, ZH

61 Init7, Sunrise, Swisscom, Threema