Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/96: Revisioni parziali di quattro ordinanze d’esecuzione della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) · 25 pagine
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Rapporto sui risultati della consultazione
identificare i cosiddetti SUCI (identificativo criptato a variazione continua). Per ottenere poi l’identificativo univoco SUPI (corrispondente all'IMSI nella rete 4G/3G), dovrebbe essere possibile tradurre i SUCI ottenuti dall'IMSI catcher in modo permanente, automatico e in tempo reale tramite un'interfaccia. L'impiego di un IMSI catcher comporta quindi di solito diverse migliaia dei SUCI. Di conseguenza, i costi di tale impiego possono «esplodere».
Mantenere le richieste di localizzazione allo stato attuale fino all'attivazione del 5G
In linea di principio, NE riconosce il valore aggiunto che la nuova sorveglianza apporta all'esatta localizzazione in tempo reale nel contesto della ricerca di emergenza. Tuttavia, critica che il rapporto esplicativo non chiarisca come le autorità di perseguimento penale possano determinare se tale sorveglianza sia attuabile in un caso specifico, dal momento che è legata al possesso di un dispositivo con questa nuova tecnologia (5G). Non è corretto che si debbano sostenere i costi di una simile sorveglianza anche quando inevitabilme nte non potrà avere luogo. Chiede quindi che le richieste di localizzazione vengano effettuate come finora e che, nel caso il 5G sia attivo, gli elementi dei nuovi identificativi del sistema 5G vengano integrati senza costi aggiuntivi.
Grave ingerenza nei diritti delle persone sottoposte a sorveglianza mediante i nuovi tipi di informazione e sorveglianza.
VD sottolinea che l'introduzione dei nuovi tipi di informazioni e sorveglianze, così come quelli relativi alla determinazione della posizione tramite LALS, rappresenta una sempre maggiore ingerenza nei diritti delle persone sottoposte a sorveglianza, soprattutto se le indagini si svolgono al di fuori di un procedimento penale.
Prevedere la possibilità per verificare se una persona o il suo dispositivo si trova in Svizzera
AG critica il fatto che con gli attuali tipi di informazioni e sorveglianze non è possibile chiarire se una persona si trovi o meno in Svizzera. Se le autorità di perseguimento penale ritenessero erroneamente che una persona soggiorni in Svizzera, si effettuerebbe una sorveglianza inutile e costosa. Per questo motivo, AG chiede che sia creata una possibilità per chiarire se una persona o il suo dispositivo si trova in Svizzera.
Differenze tra testo dell'ordinanza e rapporto esplicativo
asut, Sunrise e Swisscom criticano il fatto che il rapporto esplicativo specifichi diversi requisiti in modo più dettagliato rispetto all'ordinanza, creando un’incertezza giuridica che andrebbe quindi dissipata.
Suddivisione delle informazioni e delle sorveglianze per elemento di indirizzo anziché per tecnologia
AG sottolinea che sarebbe più sensato e semplice suddividere le informazioni e le sorveglianze per elemento di indirizzo anziché per tecnologia, come è stato fatto finora. In questo modo sarebbero associati anche i costi causati e le statistiche generate che, in base alla suddivisione proposto, forniscono un quadro falsato.
Marca temporale
Molti Cantoni34, nonché Verdi, CCPCS e Polizia Cantonale VS, chiedono che sia obbligatorio indicare la marca temporale in relazione ai dati estratti, perché in molti casi rappresenta un elemento importante per la presentazione delle prove, mentre POC35 e asut preferiscono che l'indicazione della marca temporale sia facoltativa.
34 AG, AI, BL, BS, GE, GR, LU, OW, SG, TG, UR, VD, ZH
35 Sunrise, Swisscom