Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/99: Ordinanza sulla trasparenza nel finanziamento della politica (OFipo) · 25 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 7Fedlex · Rapporto esplicativo
Ordinanza sulla trasparenza nel finanziamento della politica
4 Commento alle disposizioni dell'ordinanza
4.1 Sezione 1: Oggetto e definizioni
Art. 1 Oggetto
Nell'oggetto dell'ordinanza rientrano in particolare le modalità applicabili agli obblighi di rendere pubblico il finanziamento, ai controlli e alla pubblicazione. L'ordinanza definisce inoltre la cerchia dei partiti soggetti all'obbligo.
Art. 2 Definizioni
L'ordinanza specifica vari concetti introdotti nelle nuove disposizioni della legge sui diritti politici, nonché nell'ordinanza stessa.
a) Entrate
Comprendono in primo luogo l'afflusso una tantum o ricorrente di denaro o di beni materiali, quali ad esempio tutte le donazioni in denaro o in natura, ma anche i contributi dei membri. Rientrano tra le entrate anche i servizi commerciali forniti gratuitamente o a un prezzo inferiore a quello di mercato, se il fornitore è solito proporli a titolo commerciale (p. es. una sala conferenze messa a disposizione a titolo gratuito anziché affittata a pagamento). Per il calcolo delle entrate è determinante il valore di mercato.
Infine sono da considerarsi entrate anche i fondi propri impiegati per una determinata campagna, il che permette ai cittadini di ricostruire l'importo che gli addetti alla campagna hanno investito di tasca propria. Soltanto questa informazione consente alle autorità di controllo e ai cittadini di farsi un'idea complessiva dei fondi di cui dispongono gli addetti alla campagna.
b) Liberalità monetarie
Comprendono tutti i vantaggi finanziari concessi da persone fisiche o giuridiche o da società di persone tramite la consegna di contanti o il bonifico su un conto bancario, inclusi i trasferimenti di denaro con mezzi di pagamento mobili (p. es. Twint, Apple Pay, Google Pay, Alipay, Paypal, ecc.). Sono considerate liberalità monetarie anche le assunzioni e i condoni di debito (p. es. il rimborso di un prestito)4.
c) Liberalità non monetarie
L'ordinanza le definisce in primo luogo come beni materiali o servizi forniti da persone fisiche o giuridiche o da società di persone, gratuitamente o a un prezzo inferiore a quello di mercato. Sono tuttavia considerati liberalità non monetarie soltanto i servizi solitamente forniti a titolo commerciale. La presenza di una liberalità non monetaria presuppone inoltre che al beneficiario appaia evidente, alla luce delle circostanze, che la prestazione è destinata a sostenere un partito o una campagna.
A differenza delle liberalità monetarie, comprendenti tutte le forme di denaro, quelle illustrate
– generalmente non contabilizzate – racchiudono prestazioni di altro genere, dal valore monetizzabile. Sono beni materiali segnatamente i prodotti pubblicitari (opuscoli, manifesti, gad-
4 Cfr. il rapporto del 24 ottobre 2019 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati sull'iniziativa parlamentare «Più trasparenza nel finanziamento della politica», FF 2019 6555, 6566 (rapporto CIP-S).