Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/91: Pachetto d’ordinanze in materie ambientale, autunno 2023 · 35 pagine

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Pacchetto di ordinanze in materia ambientale, autunno 2023 Ordinanza sul CO2

modello del numero 1 (fatta eccezione per progetti in cui il carbone vegetale viene utilizzato come concime): Charnet, First Climate e USPV richiamano l’attenzione sulla restrizione quantitativa che entrerà in vigore nel 2024 nell’ambito della revisione dell’ordinanza sui concimi. Il Cantone di AG e First Climate chiedono lo stralcio della restrizione quantitativa di otto tonnellate per ettaro di cui alla lettera h numero 1. USC chiede una riduzione dei requisiti per l’impiego di carbone vegetale nel suolo. I requisiti dell’ordinanza sui concimi renderebbero più oneroso l’impiego del carbone vegetale, che ha proprietà agricole positive oltre alla capacità di assorbimento del carbonio. L’impiego di carbone vegetale in agricoltura deve essere prioritario rispetto al suo utilizzo nei materiali da costruzione. Per Charnet e KliK lo standard EBC per il carbone vegetale elimina le preoccupazioni relative all’eventuale immissione di inquinanti nel suolo. Charnet e KliK si esprimono a favore di un impiego più flessibile del carbone vegetale nel suolo, calcolando le otto tonnellate per ettaro e il periodo di credito come valore medio sull’intera superficie agricola utile di un agricoltore. I Cantoni di GR, GE e JU, invece, chiedono lo stralcio della deroga per l’impiego di carbone vegetale come concime, sottolineando l’assenza di studi sistematici e il rischio di immissione di inquinanti nel suolo. Anche il Cantone di UR fa riferimento a queste incertezze.

Ökostrom privilegia l’impiego di carbone vegetale in agricoltura rispetto a quello come materiale di costruzione, chiedendo quindi lo stralcio del numero 2. USPV condivide tale parere.

I Cantoni di FR, AR, AI, VS come pure la CCA chiedono lo stralcio delle deroghe per l’impiego di carbone vegetale (sia come concime sia come materiale di costruzione). Si fa riferimento a eccessive incertezze nella quantificazione per l’impiego come concime nonché all’incertezza della durata di stoccaggio per l’impiego come materiale di costruzione (a causa della vita utile non chiara degli edifici).

Sono favorevoli alla lettera j, che esclude l’impiego di prodotti refrigeranti fluorurati nei progetti di compensazione, i Cantoni di FR, AI, GR, AG, VS, GE, JU, nonché da Holzenergie Rikon, CCA, myclimate e Ökostrom. Myclimate teme che l’inasprimento si applichi solo ai nuovi progetti, continuando invece a rilasciare attestati per progetti già realizzati. Economiesuisse, AEnEC, EZS, APP, ImmoClima, InfraWatt, KliK, usam, suissetec e ATF/SVK chiedono lo stralcio della lettera j. Aeesuisse, economiesuisse, AEnEC, EZS, InfraWatt, KliK, usam, suissetec e ATF/SVK rimandano all’impatto climatico della sostituzione di sistemi di riscaldamento fossili con pompe di calore, attualmente promossa mediante progetti di compensazione. Aeesuisse, AEnEC, APP, ImmoClima e suissetec sottolineano le difficoltà di approvvigionamento già esistenti, la dipendenza delle pompe di calore dall’UE o l’impossibilità di coprire la domanda di pompe di calore esclusivamente con impianti a gas rinnovabili. Aeesuisse, InfraWatt e suissetec fanno presente anche l’attuale tassa di riciclaggio anticipata. Aeesuisse, AEnEC, EZS, APP, ImmoClima, InfraWatt, KliK, suissetec e ATF/SVK rimandano inoltre alla revisione in corso dell’ordinanza del 18 maggio 2005 sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici4 e alla relativa regolamentazione dei prodotti refrigeranti.

Allegato 3a

I Cantoni di ZH, LU, NW, FR, SO, BS, BL, AR, AI, SG, GR, AG, TI, NE, GE, JU come pure aeesuisse, CCA, Ökostrom, PSL e VFAS accolgono le modifiche proposte. Holzenergie Rikon concorda con le modifiche ai numeri 1–3.2, 3.6, 4.1, 4.3. KliK concorda con la maggior parte dei numeri di cui all’allegato 3a, fatte salve le eccezioni di seguito elencate.

Il Cantone del VS e RETS condividono la standardizzazione dei metodi di calcolo per le reti di riscaldamento a distanza di cui all’allegato 3a. Per i Cantoni di BS e BL le direttive ambientali per le reti di riscaldamento a distanza non devono essere ulteriormente incrementate.

JardinSuisse, RETS e USPV sostengono l’ampliamento del campo d’applicazione dell’allegato 3a a tutte le reti di riscaldamento a distanza (n. 1). Holzenergie Rikon chiede di riformulare la lettera b come segue: «l’ampliamento o la densificazione della rete di teleriscaldamento di una rete di riscaldamento a distanza esistente (…)». EZS, InfraWatt, KliK e usam respingono

4 RS 814.81

8/35 054.10-00772/00002/00018/Q324-0774