Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/26: Modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito · 30 pagine

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Modifica della legge militare e dell’organizzazione dell’esercito

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

pesanti, la procedura e la questione dell’indennizzo devono essere precisate.

FFS, UTP, l’aeroporto di Zurigo e Swissgrid chiedono che le infrastrutture critiche siano escluse dal campo di applicazione degli articoli 81 e 95 LM. A causa della complessità dell’esercizio ferroviario, il servizio militare ferroviario è stato abolito negli anni 1990 e sostituito da una struttura di crisi capitanata dalle FFS e con il diritto per l’esercito di ordinare trasporti prioritari. Questa suddivisione dei compiti si è dimostrata valida e non dovrebbe essere cambiata. Per garantire il funzionamento del più grande aeroporto nazionale e l’esercizio sicuro delle infrastrutture critiche classificate dalla Confederazione, non è possibile in nessuna circostanza rinunciare al personale qualificato e ai sistemi in questione in favore dell’esercito. Un tipico esempio è quello di un grave evento all’aeroporto di Zurigo. In un caso simile, l’esercito dovrebbe fornire appoggio all’aeroporto con il proprio personale per garantire la protezione o la riattivazione dell’infrastruttura intaccata, poiché il personale dell’infrastruttura critica sarebbe stato messo a disposizione dell’esercito stesso. Invece, conviene piuttosto evitare di sottrarre risorse alle infrastrutture critiche e lasciare che tali infrastrutture possano mantenersi in funzione autonomamente. Anche nel settore dell’approvvigionamento elettrico, il personale specializzato è indispensabile, per la produzione, la gestione delle centrali e delle reti, la pianificazione dell’impiego dell’energia e il funzionamento della pertinente infrastruttura informatica e delle applicazioni critiche. Interventi quali la decretazione dell’esercizio militare possono creare problemi di coordinamento, perturbare processi collaudati e nel peggiore dei casi causare discontinuità nell’approvvigionamento.

Swisscom, SWITCH, SUISSE-DIGITAL, ASUT, ISSS, Sunrise SA, Salt Mobile SA e SWICO si dichiarano perlopiù favorevoli all’estensione delle misure di requisizione ai sensi dell’articolo 80 LM, alla decretazione dell’esercizio militare per le infrastrutture critiche ai sensi dell’articolo 81 capoverso 1 lettera c LM, alla protezione degli impianti di telecomunicazione militari ai sensi dell’articolo 100a LM e in particolare alla norma sulla continuità d’esercizio e la resilienza prevista all’articolo 95 LM. Le tensioni geopolitiche e gli sviluppi tecnologici legati alla digitalizzazione fanno indubbiamente sorgere nuove sfide, che riguardano il ciberspazio e lo spazio elettromagnetico (CSE) ma anche il settore dell’esercizio delle tecnologie di comunicazione e informazione militari e si pongono in tutte le situazioni. In particolare anche a seguito del crescente orientamento che si osserva verso varie forme di gestione «ibrida» dei conflitti, il quale comporta - sia prima di un conflitto armato sia parallelamente - attacchi nel ciberspazio, nonché della mutata situazione di (ciber)minaccia, emerge una necessità d’intervento già per ragioni superiori di politica di sicurezza. In questo senso, il disegno è accolto perlopiù con favore, e viene riconosciuta di principio la necessità di un adeguamento e sviluppo al passo coi tempi delle basi legali per la difesa contro le ciberminacce, e per garantire la continuità d’esercizio e la resilienza delle infrastrutture TIC militari e anche di quelle civili