Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/26: Modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito · 30 pagine

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Modifica della legge militare e dell’organizzazione dell’esercito

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

(come per es. i corpi di polizia) siano eccettuati dal nuovo disciplinamento. Sussiste un notevole interesse pubblico a escludere la polizia (e altre organizzazioni d’emergenza nonché il sistema ospedaliero) dal disciplinamento proposto. Se il Consiglio federale dovesse insistere sulla formulazione proposta, occorrerebbe quantomeno prevedere a livello di legge che l’ingerenza militare sui suddetti servizi deve costituire assolutamente l’estrema soluzione.

Secondo NW, le competenze dell’amministrazione militare e dell’esercito vengono eccessivamente estese, compromettendo la libertà d’azione e la capacità di autoconservazione delle istanze della società civile e dell’economia. Per tale ragione si oppone a questo nuovo articolo e chiede un’adeguata modifica del contenuto, e in particolare l’integrazione delle autorità cantonali, delle AOSS nonché della protezione della popolazione.

Il GSsE approva il complemento previsto.

ASUT, SALT e SUNRISE formulano importanti riserve, chiedono il pieno indennizzo per tutte le ingerenze nei diritti fondamentali e la garanzia esplicita che vengano adottate misure soltanto se il mandato dell’esercito lo richiede assolutamente e se l’esercito non è in grado di adempiere tale mandato con i propri mezzi. Questi partecipanti chiedono inoltre che sia previsto un diritto di partecipazione e di essere sentito.

Il Politbeobachter disapprova il complemento previsto. In tempo di pace, non si giustifica di attribuire simili competenze al Consiglio federale.

Il Partito Pirata chiede che nella legge venga menzionato lo scopo concreto dell’applicazione (Power Line Communication), per evitare abusi.

Art. 103 cpv. 3bise 5 LM

FR propone una precisazione nel testo francese della legge.

L’AdC è favorevole alla nuova possibilità di degradazione prevista da questa disposizione. Ogni grado militare simboleggia un minimo di abilità e la capacità di assumere responsabilità, che devono essere comprovate dal suo detentore. Se emerge che queste condizioni non possono essere adempiute, deve essere prevista una possibile degradazione nel servizio pratico. Altrimenti, nel peggiore dei casi, il grado verrebbe svilito, ciò che costituirebbe una mancanza di solidarietà nei confronti degli altri detentori.