Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/26: Modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito · 30 pagine

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Modifica della legge militare e dell’organizzazione dell’esercito

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

4 Pareri sul progetto posto in consultazione (disegno di legge) e sul rapporto esplicativo

Qui di seguito vengono presentati i pareri materiali espressi in merito al contenuto del disegno di legge o del rapporto esplicativo. Le posizioni di principio degli interpellati sono riprodotte e riassunte secondo il loro significato, cioè in parte anche utilizzando altre parole, senza tenere conto delle differenze di formulazione. Per i testi esatti si rimanda ai pareri pubblicati dalla Cancelleria federale. Le valutazioni generali sul progetto, già esposte al numero 3 (approvazione o rigetto con o senza proposta/e di modifica) non vengono ulteriormente discusse.

4.1 In generale

23 Cantoni (TG, UR, ZH, VS, SG, SH, TI, SZ, BL, FR, GE, BE, AG, AR, LU, OW, VD, NE, GL, ZG, BS, AI, NW) e la CG MPP accolgono con favore la revisione della LM, dell’OAE-AF e dell’organizzazione dell’esercito. La riforma proposta consente di tener conto del deterioramento della situazione sul fronte della politica di sicurezza in Europa e delle nuove forme di minaccia (p. es. Cyber War, impiego di droni). Le modifiche proposte per rafforzare la continuità d’esercizio, la resilienza degli esercizi e delle strutture dell’esercito, la protezione degli impianti di telecomunicazione militari e la ricerca e lo sviluppo nel campo della difesa e delle tecniche di sicurezza contrastano l’accresciuta minaccia. Il risarcimento in caso di misure di requisizione (ingerenza nei diritti fondamentali) deve essere formulato in modo più preciso e devono essere concesse indennità complete (e non solo adeguate). Le organizzazioni e i servizi di pubblica sicurezza (corpi di polizia) e della sanità devono essere esonerati dalle misure di requisizione e da ingerenze nei diritti fondamentali.

AdC, PLR e UDC sostengono pienamente il progetto di riforma. I sovvertimenti di carattere geopolitico, sociale e tecnologico inducono la necessità di adeguare l'esercito e l’amministrazione militare alla nuova realtà. L’esercito deve poter reagire alle forme di minaccia in trasformazione e alle crisi con strumenti efficaci e personale militare competente. In tempi di crescente instabilità internazionale, è opportuno – se non addirittura indispensabile – che il Consiglio federale disponga di un margine di manovra sufficiente quanto agli strumenti della politica di sicurezza. Raccolgono riscontri positivi anche la prevista promozione della collaborazione tra settore civile e militare, tutte le misure volte a migliorare la conciliabilità tra vita civile e militare e la flessibilizzazione del periodo di servizio. Le misure proposte per rafforzare il Business Continuity Management, la resilienza delle infrastrutture critiche e la protezione degli impianti di telecomunicazione militari sono considerate molto rilevanti, nel contesto delle crescenti minacce ibride e ciberminacce.

Il PS approva in larga parte il disegno, ma esprime ampie riserve o addirittura un rifiuto per quanto riguarda la problematica degli effettivi, il servizio di promozione