Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/26: Modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito · 30 pagine
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Modifica della legge militare e dell’organizzazione dell’esercito
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
AdC, SSU, AUSGM e Alleanza Sicurezza Svizzera accolgono con favore l’aggiornamento degli strumenti di requisizione in base alle circostanze attuali e la creazione delle basi legali necessarie per proteggere le catene di approvvigionamento dell’esercito e della tecnologie militare di informazione e comunicazione nonché la continuità d’esercizio (compresa la decretazione dell’esercizio militare di infrastrutture critiche e l’intervento in caso di influssi elettromagnetici indesiderati su impianti di telecomunicazione militari). Secondo l’AdC, in linea con le vigenti disposizioni sulle misure d’acquisizione soggette ad autorizzazione previste dalla legge federale del 25 settembre 2015 sulle attività informative (LAIn), si potrebbe immaginare di prevedere, in caso di requisizione in tempo di pace, non solo l’autorizzazione del Consiglio federale ma anche l’approvazione di un tribunale. Tale approvazione consentirebbe un controllo giudiziale delle ingerenze nei diritti fondamentali, migliorando così il grado di consenso sociale per la misura in questione. La SSU chiede di eliminare l’espressione «in particolare nel settore ciber», in quanto essa introduce un’inutile limitazione.
Il PLR desidera esprimere riserve a proposito dell’articolo 95 LM, che nella forma attuale comporta realmente il rischio che siano notevolmente compromessi i diritti di proprietà e la libertà economica.
Secondo economiesuisse, è essenziale che anche per tutte le misure adottate in caso di crisi vengano garantite, con la debita ponderazione degli interessi, la certezza del diritto e la certezza pianificatoria necessarie. La proposta nuova disposizione riguardante la continuità d’esercizio e la resilienza delle catene d’approvvigionamento militari deve essere ripensata in questo senso. Le possibilità di intervento che essa prevede sono molto estese già in situazione normale, mentre la certezza del diritto e la protezione degli investimenti per le ditte eventualmente toccate sono invece troppo esigue. In modo molto generale, i conflitti militari attualmente in corso evidenziano inoltre che le minacce moderne non possono essere affrontate primariamente mediante un trasferimento di risorse private al militare e l’utilizzo di tali risorse da parte del militare, bensì, nel migliore dei modi, mediante una stretta collaborazione tra militare ed economia privata. Ciò vale in particolare anche per un Paese come la Svizzera dotato di un solido sistema di milizia e di conseguenza caratterizzato da un’ampia comprensione per i temi militari da parte della popolazione e anche dell’economia.
Swisscom, SWITCH, SWICO, Swissdigital, SUNRISE, SALT e ISSS chiedono un’ottimizzazione equilibrata di questa disposizione. Per garantire la continuità d’esercizio e rafforzare la capacità di resistenza/la resilienza dei sistemi globali TIC dell’esercito in tutte le situazioni, e considerata l’interconnessione e le interdipendenze tecnologiche, è necessario anche uno stretto coinvolgimento delle relative