Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/26: Modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito · 30 pagine

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Modifica della legge militare e dell’organizzazione dell’esercito

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

Commissioni della politica estera e della politica di sicurezza o che tali commissioni debbano almeno essere consultate. Inoltre, l’obbligo di informare a posteriori sugli impieghi deve essere consacrato nella legge.

Art. 69 cpv. 1 lett. c LM

Chance Svizzera, Alleanza Sicurezza Svizzera, AdC, PLR, PS, AUSMG, swissPersona e Transfair approvano gli adeguamenti previsti.

Il PS chiede una precisazione alla lettera c nelle modifiche sulla promozione della pace, per fare in modo che non siano incluse le missioni di pace con la NATO.

Il GSsE è contrario da sempre agli impieghi militari all’estero e anche al previsto ulteriore sviluppo della promozione militare della pace.

Art. 70 cpv. 3 LM

AdC, swissPersona e Transfair appoggiano le modifiche previste.

Art. 80 LM

TG, UR, VS, SG, SH, TI, BL, FR, BE, LU, OW, VD, NE, BS, AI e CG MPP chiedono che i servizi in favore della pubblica sicurezza e della sanità siano eccettuati dalle misure di requisizione. In caso di servizio attivo, la polizia nonché altre organizzazioni d’emergenza e il sistema ospedaliero devono prevedere che l’energia elettrica disponibile, le frequenze radio e altre risorse vengano messe a disposizione dell’esercito e che il loro utilizzo venga limitato o vietato. Sussiste però un notevole interesse pubblico a escludere la polizia (e altre organizzazioni d’emergenza nonché il sistema ospedaliero) dal disciplinamento proposto. Se il Consiglio federale dovesse insistere sulla formulazione proposta, occorrerebbe quantomeno prevedere a livello di legge che l’ingerenza militare sui suddetti servizi deve costituire assolutamente l’estrema soluzione. Inoltre, la Confederazione deve assumersi appieno i costi di tali misure (costi conseguenti, perdite di fatturato ecc.).

NW e USAM si oppongono all’estensione delle misure di requisizione. La soluzione proposta conferisce all’amministrazione militare e all’esercito una libertà d’azione quasi infinita, in tutte le situazioni e in virtù di un servizio attivo potenziale. Un simile vuoto crea il rischio che processi indispensabili per la società vengano completamente bloccati per esigenze unilaterali definite militarmente. La sicurezza interna è di principio compito dei Cantoni. NW chiede un’adeguata modifica del contenuto e in particolare l’integrazione delle autorità cantonali, delle autorità e organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza in Svizzera (AOSS) nonché della protezione della popolazione. Inoltre, per quanto riguarda la protezione della popolazione, occorre definire un disciplinamento delle priorità nel diritto di requisizione