Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/26: Modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito · 30 pagine

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Modifica della legge militare e dell’organizzazione dell’esercito

Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

catene di approvvigionamento. I partecipanti riconoscono la corrispondente valutazione della situazione e la necessità sostanzialmente evidente di intervenire a livello legislativo e di adeguare le basi legali. Ma il nuovo disciplinamento non deve risolversi nel dare carta bianca all’esercito e all’amministrazione militare. Dall’idea di sussidiarietà in senso lato discende che occorre dare precedenza a disciplinamenti di natura contrattuale, codificando preferibilmente questa soluzione. In uno spirito di primazia della collaborazione contrattuale a livello partenariale (Public private partnership), la requisizione di risorse e di prestazioni lavorative e servizi (p. es. del personale specializzato nella cibersicurezza) dovrebbe essere ammessa soltanto se le corrispondenti prestazioni non possono essere ottenute su base contrattuale o non sono già pattuite per contratto. Anche il principio della responsabilità personale deve essere considerato e sottolineato con più attenzione. Questi partecipanti pretendono inoltre imperativamente, rimandando all’articolo 26 capoverso 2 Cost., il pieno indennizzo per tutte le ingerenze nei diritti fondamentali. Le imprese potenzialmente toccate da ingerenze nei diritti fondamentali devono essere coinvolte nei preparativi e nei lavori di esecuzione, per poter garantire nell’interesse di tutte le parti un’attuazione efficace e praticabile.

L’aeroporto di Zurigo chiede di escludere le infrastrutture critiche e il relativo personale dal campo di applicazione dell’articolo 95 LM. Per un aeroporto di importanza nazionale, il disciplinamento previsto non è né proporzionale né sensato. Per garantire il funzionamento e l’esercizio sicuro delle infrastrutture critiche classificate dalla Confederazione, non è possibile in nessuna circostanza rinunciare al personale qualificato e ai sistemi in questione in favore dell’esercito. Un tipico esempio è quello di un grave evento all’aeroporto di Zurigo, che si spera non si verifichi mai. In un caso simile, l’esercito dovrebbe fornire appoggio all’aeroporto con il proprio personale per garantire la protezione o la riattivazione dell’infrastruttura intaccata, poiché il personale dell’infrastruttura critica sarebbe stato messo a disposizione dell’esercito stesso. Invece, conviene piuttosto evitare di sottrarre risorse alle infrastrutture critiche e lasciare che tali infrastrutture possano mantenersi in funzione autonomamente. Per queste ragioni, le infrastrutture critiche e il loro personale devono essere esclusi e protetti dalle misure di requisizione dell’esercito.

ASUT formula importanti riserve, chiede il pieno indennizzo per tutte le ingerenze nei diritti fondamentali e la garanzia esplicita che vengano adottate misure soltanto se il mandato dell’esercito lo richiede assolutamente e se l’esercito non è in grado di adempiere tale mandato con i propri mezzi. Questo partecipante chiede inoltre che sia previsto un diritto di partecipazione e di essere sentito.

Art. 100a LM

TG, UR, VS, SG, SH, TI, BL, FR, BE, LU, OW, VD, NE, BS, AI e CG MPP chiedono che le organizzazioni e i servizi competenti per la pubblica sicurezza e la sanità