Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/26: Modifica della legge militare, dell’ordinanza dell’Assemblea federale sull’amministrazione dell’esercito e dell’organizzazione dell’esercito · 30 pagine
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Modifica della legge militare e dell’organizzazione dell’esercito
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
dell’amministrazione militare riguardanti il servizio, sinora analogici, dovrebbero poter essere svolti soltanto in forma digitale. Una simile soluzione creerebbe un punto debole nella politica di sicurezza. Un unico attacco mirato, ciber o fisico, sferrato contro un’importante interfaccia, potrebbe paralizzare tutta l’amministrazione. Questo rischio sarebbe ancora più grave in caso di aumento delle tensioni strategicomilitari per la Svizzera. Perciò, l’UDC chiede al Consiglio federale di adottare misure per proteggere l’amministrazione militare da simili panne in settori chiave quali la mobilitazione e la logistica, rispettivamente per garantire in questi settori chiave il mantenimento delle competenze analogiche.
Alleanza Sicurezza Svizzera chiede un certo ritegno nelle misure di comunicazione supplementari, e in particolare di stralciare la lettera f.
Art. 66b cpv. 3 e 4 LM
Chance Svizzera, Alleanza Sicurezza Svizzera, AdC, PLR, PS, AUSMG, swissPersona e Transfair approvano gli adeguamenti previsti.
L’AdC vuole una Svizzera che assuma responsabilità a livello internazionale e fornisca un contributo solidale alla pace e alla libertà in Europa e nelle regioni limitrofe. Per questo motivo, approva che venga prestato un servizio d’appoggio in uniforme anche nell’ambito dei processi di pace. Negli impieghi di promozione della pace occorre consacrare un’attenzione speciale alla sicurezza personale dei militari. Secondo questo partecipante, i membri svizzeri delle missioni internazionali di pace devono poter essere armati ai fini dell’autodifesa, della legittima difesa e dell’aiuto in caso di legittima difesa. Se il Consiglio federale, considerando anche le valutazioni delle organizzazioni internazionali a capo delle missioni, giunge alla conclusione che queste persone devono essere armate, deve poter ordinare autonomamente l’armamento di al massimo di 18 militari per missione. Questa deroga riguarda dunque contesti nei quali occorre prevedere che militari svizzeri rischiano di essere esposti a rischi per la loro vita.
Alleanza Sicurezza Svizzera si chiede se la riduzione a 18 militari non limiti eccessivamente il margine di manovra del Consiglio federale; a suo giudizio si potrebbe eventualmente rinunciare a una riduzione o esaminare anche la possibilità di prevedere la metà della cifra attuale, ossia un limite di 50 militari.
L’AUSMG sottolinea che la Svizzera ha bisogno della cooperazione internazionale e dello scambio di esperienze in tale ambito. Dato che la pressione su diverse missioni aumenta, è importante e giusto che si possano impiegare militari anche con l’approvazione dello Stato ospitante e delle parti in conflitto – a prescindere dall’esistenza di un mandato dell’ONU.
Il Partito Pirata chiede che gli impieghi vengano preventivamente approvati dalle