Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/39: Modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) · 35 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
che fare affidamento sulla decisione delle imprese formatrici, che devono procedere a una selezione minuziosa indipendentemente dalla durata della frequenza scolastica in Svizzera. Per questo motivo, alcuni partecipanti auspicano la soppressione totale di questa condizione.
È stato sottolineato che la nozione di «scuola dell’obbligo» andrebbe definita in maniera più precisa, soprattutto in relazione alle offerte di formazione transitoria. Si registrano per esempio casi di giovani di 15 o 16 anni non più ammessi in una scuola pubblica per via della loro età e quindi costretti a frequentare una scuola privata. Oggi l’offerta formativa è assai diversificata e, dunque, occorre definire più precisamente cosa s’intende per offerta transitoria e fino a che età la frequenza di una scuola viene presa in considerazione. Un partecipante ha proposto di integrare il termine «scuola dell’obbligo» con l’espressione «o altre offerte di formazione riconosciute».
È stata pure discussa la necessità di introdurre una disposizione derogatoria specifica meno restrittiva e più flessibile per determinati settori economici colpiti da una forte carenza di manodopera. I partecipanti si sono perlopiù opposti a una tale ipotesi, rilevando che gli apprendisti non devono soltanto dimostrare il loro valore all’interno dell’impresa formatrice, ma anche nell’ambito della scuola professionale e dei corsi interaziendali, ragione per cui differenziare i requisiti in base ai settori economici non ha senso. Il rispetto dei criteri d’integrazione è inoltre importante in ogni caso.
Termine per la presentazione della domanda dopo la fine della scuola dell’obbligo
Vari partecipanti si sono espressi sulla proposta di aumentare da uno a due anni il termine per presentare una domanda di permesso di dimora per casi di rigore dopo la fine della scuola dell’obbligo. Se per alcuni si tratta di una misura sufficiente, altri auspicano un prolungamento ulteriore o la soppressione totale del termine in questione. I giovani interessati hanno difficoltà a trovare un posto di apprendistato soprattutto a causa della precarietà del loro soggiorno; inoltre la necessità di seguire dei corsi di preparazione può comportare dei ritardi. Per taluni, non dovrebbe valere nessun’altra condizione di ammissione all’infuori del rispetto dei criteri d’integrazione e, all’occorrenza, della frequenza della scuola dell’obbligo.
Pre-esame anonimo e informale della domanda di permesso di dimora
In base al diritto in vigore, le autorità migratorie cantonali competenti possono prevedere per i sans papiers un pre-esame anonimo e giuridicamente non vincolante delle domande di permesso di dimora per casi di rigore. Tale facoltà a oggi è sfruttata soltanto da pochi Cantoni, il che è dovuto in parte al fatto che offrire «consulenza sulle possibilità di successo» non rientra tra i compiti delle autorità in questione. Alcuni partecipanti hanno sottolineato che, per i giovani interessati, è importante mantenere inizialmente l’anonimato, dato che non vogliono mettere a rischio il resto della famiglia presentando una domanda di permesso di dimora. È stato quindi suggerito che la Confederazione incoraggi i Cantoni a introdurre una tale possibilità.