Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/39: Modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) · 35 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
4. Sintesi delle principali osservazioni e proposte formulate nel quadro della consultazione
a) Finalità dell’avamprogetto
La maggioranza dei partecipanti alla consultazione approva l’avamprogetto: si tratta di 17
Cantoni (AG, AI, BS, GE, JU, OW, VS, ZH e, con riserve o proposte, BL, LU, NE, SG, SH, TI,
UR, VD, ZG), 2 partiti politici (I Verdi e il PSS), 3 associazioni mantello dei Comuni, delle città e dell’economia (Travail.Suisse, USS, UCS) e 34 organizzazioni che rientrano tra le cerchie interessate (AUSL, CP, Freikirchen Schweiz e GastroSuisse senza riserve o proposte;
ACES, Anlaufstelle für Sans-Papiers Basel, ASM, Asylex, Berner Beratungsstelle für sans-papiers, Caritas, CDI, CFM, CRS, CSD, CSP, EERS, Futuri Stifung, GDS, IS, NCBI+FS, NKS, OSAR, Plateforme sans-papiers suisse, Sans-Papiers Beratungsstelle Luzern, Sans-papiers Genève, SCCA, SCCH, SFM, Solinetz, SOS, SOSF, Verein «Bildung für alle – jetzt!», VPOD).
Pur essendo favorevoli all’avamprogetto, diversi partecipanti auspicano una modifica delle condizioni temporali (cfr. lettere b-c) o altre misure per agevolare l’accesso alla formazione professionale di base a chi soggiorna illegalmente in Svizzera (cfr. lettere d-f). Soprattutto tra le cerchie interessate, si contano anche numerose prese di posizione che avrebbero gradito allentamenti di maggiore portata per rendere più incisivo l’avamprogetto.
Una minoranza, composta da 7 Cantoni (AR, BE, FR, GL, NW, SO, TG), 2 partiti politici (PLR, UDC) e 2 organizzazioni mantello dell’economia (USAM, USI), si oppone all’avamprogetto. Secondo quest’ultima, da un lato la regolamentazione vigente è sufficiente (AR, BE, FR, GL, SO). Dall’altro, la riduzione dei termini, e in particolare del periodo minimo di scolarità obbligatoria, è ritenuta incoerente con altre condizioni temporali e di ammissione dettate dalla LAsi (benché favorevoli all’avamprogetto, anche UR, SG e ASM sottolineano quest’aspetto) e dalla LStrI per quanto riguarda il rilascio di un permesso di dimora per casi di rigore: ne consegue una disparità di trattamento rispetto ad altre categorie di stranieri, tra cui le persone che soggiornano illegalmente in Svizzera che non svolgono una formazione professionale di base (AR, BE, GL, NW, TG, USAM, USI). In un periodo di scolarità obbligatoria così ridotto, non è peraltro possibile acquisire le competenze linguistiche necessarie per svolgere una formazione professionale di base (SO, USI, USAM). L’avamprogetto è infine considerato un fattore di attrazione per la migrazione illegale e una sua approvazione rappresenterebbe un passo nella direzione sbagliata, soprattutto alla luce dell’inasprimento della situazione migratoria (SO, PLR, UDC).
GR, ACS, CCDGP, TAF e TF e hanno rinunciato a esprimersi.
b) Periodo minimo di scolarità obbligatoria di due anni (art. 30a cpv. 1 lett. a AP-OASA)
I partecipanti sono in prevalenza favorevoli al termine proposto (AG, AI, BS, GE, JU, NE, OW,
SG, SH, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH, PSS, I Verdi, ACES, Anlaufstelle für Sans-Papiers Basel, Asylex, Berner Beratungsstelle für sans-papiers, Caritas, CP, CRS, CSP, EERS, Futuri Stifung, GDS, IS, NCBI+FS, NKS, OSAR, Plateforme sans-papiers suisse, Sans-Papiers Beratungsstelle Luzern, Sans-papiers Genève, SCCA, SCCH, Solinetz, SOS, SOSF, Travail.Suisse, UCS, USS, Verein «Bildung für alle – jetzt!», VPOD).
Due Cantoni (BL, LU) lo ritengono invece troppo breve e quindi propongono di aumentarlo a tre anni.
SG e UR sono favorevoli all’avamprogetto ma, come una parte dei suoi oppositori, sottolineano che il periodo di due anni è in contraddizione con l’obbligo di lasciare la Svizzera dopo una decisione d’asilo negativa, un punto di vista condiviso anche dall’ASM. VD auspica che tale termine venga sancito a livello di legge.