Rapporto sui risultati
Consultazione 2023/39: Modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) · 35 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
3. Sintesi dei risultati della procedura di consultazione
In totale sono pervenute 75 prese di posizione, espresse da 25 Cantoni, 4 partiti politici, 2 associazioni mantello dei Comuni e delle città, 4 associazioni mantello dell’economia e altre 34 organizzazioni interessate.
In totale, 15 Cantoni approvano le condizioni temporali previste dall’avamprogetto (AG, AI, BS, GE, JU, NE, OW, SG, SH, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH). Benché favorevoli alle modifiche proposte, due Cantoni propongono di aumentare a tre anni il periodo minimo di frequenza della scuola dell’obbligo in Svizzera (BL, LU). Tra i Cantoni che salutano le condizioni temporali dell’avamprogetto, sette esprimono delle riserve o avanzano proposte su altri temi (NE, SG, SH, UR, VD, TI, ZG). Sette Cantoni si oppongono invece all’avamprogetto (AR, BE, FR, GL, NW, SO, TG), mentre uno ha rinunciato a pronunciarsi (GR).
Due partiti (I Verdi e il PSS) sono favorevoli all’avamprogetto e propongono di estendere le condizioni temporali o emendamenti su altri temi. Due partiti politici (il PLR e l’UDC) si oppongono invece alla proposta di modifica nel suo complesso.
Tra le associazioni mantello dei Comuni, delle città e dell’economia che operano a livello nazionale, Travail.Suisse è favorevole all’avamprogetto, come pure l’UCS e l’USS, che sollecitano condizioni temporali meno restrittive. L’USAM e l’USI respingono invece l’avamprogetto nel suo complesso.
La grande maggioranza delle organizzazioni interessate condivide l’avamprogetto, considerato un passo nella giusta direzione, ma avanza pure proposte di modifica volte a rendere meno rigide le condizioni temporali previste (AUSL, CP, Freikirchen Schweiz e GastroSuisse lo
approvano senza chiedere modifiche, ACES, Anlaufstelle für Sans-Papiers Basel, Asylex, Berner Beratungsstelle für sans-papiers, Caritas, CFM, CDI, CRS, CSD, CSP, EERS,
Futuri Stifung, GDS, IS, NCBI+FS, NKS, OSAR, Plateforme sans-papiers suisse, Sans-
Papiers Beratungsstelle Luzern, Sans-papiers Genève, SCCA, SCCH, SFM, Solinetz,
SOSF, SOS, Verein «Bildung für alle – jetzt!», VPOD sollecitano invece dei cambiamenti). Una maggioranza è favorevole al periodo minimo di scolarità obbligatoria di due anni, ma auspica anche una modifica nella prassi di trattamento delle domande di permesso di dimora per casi di rigore dopo l’entrata in vigore dell’avamprogetto, nonché, in un secondo momento, un adeguamento del termine di cinque anni previsto dall’articolo 14 capoverso 2 della legge sull’asilo, come pure l’estensione a cinque anni del termine per la presentazione della domanda di permesso di dimora. Per la maggior parte delle organizzate interessate, l’avamprogetto dovrebbe inoltre prevedere ulteriori allentamenti della legislazione attuale al fine di agevolare l’accesso alla formazione professionale di base dei richiedenti l’asilo respinti e dei sans papier e di rendere meno restrittive le condizioni di soggiorno di questi ultimi e dei loro familiari.
L’ASM non si oppone formalmente all’avamprogetto ma ne mette in discussione gli obiettivi, sottolineando che le facilitazioni previste sono in contraddizione con lo statuto giuridico dei soggetti interessati, dato che si tratta di persone che soggiornano illegalmente in Svizzera tenute a lasciare il Paese.
Tra gli organismi invitati a pronunciarsi, ACS, CCDGP, TAF e TF hanno espressamente rinunciato a esprimere un parere.