Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/39: Modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) · 35 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

Compendio

La mozione 22.3392 «Estensione del disciplinamento per i casi di rigore per l’accesso alla formazione professionale», depositata dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) il 29 aprile 2022, incarica il Consiglio federale (CF) di adeguare le basi legali in modo da rendere più facile l’accesso alla formazione professionale dei richiedenti l’asilo respinti e dei sans papiers. La mozione è stata adottata dal Consiglio nazionale (CN) l’8 giugno 2022, e dal Consiglio degli Stati (CS) il 14 dicembre 2022.

Dal 21 giugno al 12 ottobre 2023, il Consiglio federale (CF) ha posto in consultazione un avamprogetto di modifica dell’articolo 30a capoverso 1 lettera a dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) volto a mettere in atto la mozione 22.3392. Esso propone di ridurre il periodo minimo di frequenza della scuola dell’obbligo a due anni (al posto dei cinque anni previsti attualmente), nonché di estendere a due anni (anziché un anno) il termine per presentare una domanda di permesso di dimora per casi di rigore in vista dello svolgimento di una formazione professionale di base. Le altre condizioni di ammissione derivanti dalla legge sull’asilo (art. 14 cpv. 2 LAsi), dalla legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (art. 30 cpv. 1 lett. b LStrI) e dall’OASA (art. 30a cpv. 1 lett. b-f e cpv. 2 e 3) restano invariate.

Nel quadro della consultazione, il DFGP ha organizzato un incontro informativo e di discussione sulla regolamentazione dei casi di rigore e l’accesso alla formazione professionale di base. Una sintesi dei pareri dei partecipanti a questa riunione, formulati indipendentemente dalle prese di posizioni scritte trasmesse nel contesto formale della procedura di consultazione, figura in un capitolo distinto (cap. 6) del presente rapporto.

In totale sono pervenute 75 prese di posizione, espresse da 25 Cantoni, 4 partiti politici, 2 associazioni mantello dei Comuni e delle città, 4 associazioni mantello dell’economia e altre 34 organizzazioni interessate. Tra gli organismi invitati a pronunciarsi, un Cantone (GR), un’associazione mantello dei Comuni e delle città (ACS), i Tribunali federali (TF, TAF) e un’organizzazione appartenente alle altre cerchie interessate (CDDGP) hanno espressamente rinunciato a esprimere un parere.

In sostanza, la maggioranza dei Cantoni (17), due partiti politici (I Verdi e il PSS), un’associazione mantello dei Comuni e delle città (UCS), due associazioni mantello dell’economia (Travail.Suisse, USS) e tutti i terzi interessati condividono l’avamprogetto. Soltanto due Cantoni favorevoli auspicano un aumento del periodo minimo di frequenza scolastica dai due anni proposti a tre anni. La maggior parte degli altri partecipanti che sostengono l’avamprogetto sollecita un’estensione del termine per presentare una domanda di permesso di dimora a cinque anni (anziché due) e una modifica della prassi corrente relativa alla durata minima del soggiorno in Svizzera necessaria per ottenere il permesso in questione.

Una minoranza dei Cantoni (7), due partiti politici (PLR, UDC) e due associazioni mantello dell’economia (USAM, USI) si oppongono all’avamprogetto nel suo complesso, considerato un passo nella direzione sbagliata.

I partecipanti hanno inoltre avanzato numerose proposte in merito alla regolamentazione e al trattamento dei casi di rigore in generale.