Rapporto sui risultati

Consultazione 2023/39: Modifica dell’ordinanza sull’ammissione, il soggiorno e l’attività lucrativa (OASA) · 35 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione

6. Sintesi dei pareri espressi in occasione dell’incontro informativo e di discussione del 5 settembre 2023

Oltre alle autorità federali, hanno partecipato all’incontro le organizzazioni interessate dei Cantoni, delle città e dei Comuni e quelle dei lavoratori, le organizzazioni non governative (ONG) e le altre cerchie interessate2. L’obiettivo di questa riunione era di informare sull’avamprogetto posto in consultazione e di approfondire il dibattito. Le opinioni dei partecipanti sono state espresse indipendentemente dalle risposte scritte alla consultazione delle organizzazioni invitate a pronunciarsi.

Durata di soggiorno necessaria in Svizzera per i richiedenti l’asilo respinti

Secondo alcuni partecipanti, dopo la messa in atto della modifica di ordinanza proposta occorrerà anche ridurre a due anni o sopprimere del tutto la durata minima di soggiorno di cinque anni dalla presentazione della domanda d’asilo prevista dalla legge per il rilascio di un permesso di dimora finalizzato allo svolgimento di una formazione professionale di base (art. 14 cpv. 2 LAsi). Altri partecipanti hanno chiesto che una tale modifica di legge venga attuata parallelamente all’adeguamento dell’ordinanza, in particolare perché ritengono che modificare l’ordinanza non produce effetti per i richiedenti l’asilo respinti se la durata minima di soggiorno stabilita dalla legge per il rilascio di un permesso di dimora per casi di rigore resta fissata a cinque anni. Ciò garantisce anche la parità di trattamento con i sans papiers nella stessa situazione, per i quali non è previsto un periodo minimo di soggiorno.

È stato altresì fatto notare che l’avamprogetto posto in consultazione non prevede una disposizione transitoria per le persone che hanno dovuto interrompere o non hanno potuto iniziare un apprendistato.

È stata infine sollevata la questione delle ripercussioni della riduzione da cinque a due anni del periodo minimo di scolarità obbligatoria sulla regolamentazione dei casi di rigore per i familiari. Si tratta di una situazione paragonabile a quella dello statuto di protezione S, che prevede la possibilità di portare a termine una formazione professionale di base anche dopo un’eventuale sospensione del suddetto statuto. A tale proposito, è stato suggerito di trattare queste situazioni ritenute comparabili allo stesso modo. Per i giovani interessati dall’avamprogetto, le conseguenze sui familiari di una domanda di permesso di dimora per casi di rigore assumono grande importanza.

Periodo minimo di scolarità obbligatoria in Svizzera

I partecipanti si sono generalmente espressi in maniera positiva sull’intento dell’avamprogetto di ridurre da cinque a due anni il periodo minimo di scolarità obbligatoria in Svizzera necessario per poter presentare una domanda di permesso di dimora per casi di rigore. Il fatto che i giovani interessati abbiano trovato un posto di apprendistato e soddisfino i criteri d’integrazione prova già che dispongono delle competenze personali necessarie. Si può an-

2 Segreteria di Stato della migrazione (SEM), Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) // Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CCDGP), Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP), Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori delle scuole professionali (CSD), Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS), Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), Unione delle città svizzere (UCS), Associazione dei servizi cantonali di migrazione (ASM) // Unione sindacale svizzera (USS) // Caritas Svizzera, Centre Social Protestant (CSP), Collectif de soutien aux sans-papiers de Genève (CSSP), Commissione federale della migrazione (CFM), Plateforme nationale sanspapiers, Osservatorio svizzero sul diritto d’asilo e degli stranieri (ODAS), Organizzazione svizzera d’aiuto ai rifugiati (OSAR), Solidarité sans frontières (Sosf), Croce Rossa Svizzera (CRS).