Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/75: Modifica dell'ordinanza 2 sulla legge sul lavoro: Disposizioni speciali per l’ assistenza live-in (Art. 17a - 17e OLL 2) · 28 pagine
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es continuent d'échapper à tout contrôle en matière de santé et de sécurité au travail». Per rimediare a questa situazione ed evitare abusi, le deroghe al CCL non dovrebbero deteriorare le condizioni di lavoro.
Secondo VS, la revisione proposta introduce una disparità di trattamento tra le aziende che sono assoggettate al CCL per il settore del prestito di personale e le altre, che sottostanno unicamente alle disposizioni generali della LL. Per VD: «Le Conseil d’Etat aurait été plus favorable à l’application de ces articles à tout le personnel actif dans les soins à domicile, qui n’est pas directement employé par un ménage privé».
AR constata che il progetto non si applica ai prestatori di assistenza assunti direttamente da un’economia domestica privata: «Vor diesem Hintergrund wird positiv zur Kenntnis genommen, dass das Postulat Samira Marti 22.3273 («Grundsatzurteil des Bundesgerichts, endlich den Geltungsbereich des Arbeitsgesetzes auf die 24-Stunden-Betreuung von älteren Menschen durch Pendelmigrantinnen ausdehnen») aktuell in Bearbeitung ist».
JU ritiene che la posizione della SECO, secondo cui i familiari assistenti non rientrano nel campo di applicazione della LL anche se percepiscono un salario da un’organizzazione di cure a domicilio, dovrebbe essere confermata ed eventualmente menzionata nel commento al nuovo articolo 17a OLL 2. La situazione giuridica attuale creerebbe inoltre una disparità di trattamento poiché i lavoratori assunti direttamente dalle economie domestiche private beneficerebbero dell’esclusione dal campo di applicazione della LL.
3.2 Osservazioni generali dei partiti
Il Centro, PLR, PSS e i Verdi accolgono con favore le modifiche proposte.
Il Centro ritiene che il progetto contribuisca a prevenire il rischio di burnout e garantisce condizioni di lavoro dignitose. Ricorda inoltre che l’assistenza “Live-in”, oltre al sostegno dei familiari, ha un ruolo determinante nell’assistenza delle persone anziane a domicilio.
Per il PLR il progetto crea certezza del diritto e della pianificazione per tutte le parti, ma sottolinea che le nuove disposizioni devono essere attuate senza comportare un’eccessiva burocrazia per tutte le parti coinvolte (cfr. art. 17e P-OLL 2). Osserva inoltre che la presente modifica dell’ordinanza non deve implicare un aumento eccessivo dei costi dell’assistenza «Live-in». Le conseguenze del nuovo disciplinamento devono essere valutate attentamente dopo una fase introduttiva.
Il PSS suggerisce una modifica dell’articolo 17a capoverso 1 OLL 2.
Secondo i Verdi, la modifica proposta garantisce una maggiore protezione alle persone che prestano assistenza nel modello live-in, spesso migranti e vulnerabili. Tuttavia, essi criticano la disparità di trattamento tra i dipendenti di aziende terze e le persone assunte direttamente da privati, nonché la mancanza di protezione per i lavoratori «sans papier». I Verdi chiedono quindi la regolarizzazione dei lavoratori «sans papier» per garantire che tutte le persone che prestano assistenza beneficino dei miglioramenti.
L’UDC respinge risolutamente le modifiche, poiché limitano modelli di assistenza consolidati, aumentano i costi e costringono le persone anziane a dipendere dai propri familiari o dalle prestazioni statali. Le disposizioni previste rendono più difficile alle persone bisognose la permanenza nelle loro case e aumentano ulteriormente i costi dei servizi Spitex e delle casse malati. Inoltre, i di assistenza stranieri potrebbero organizzare il loro lavoro meno liberamente.