Rapporto sui risultati
Consultazione 2024/75: Modifica dell'ordinanza 2 sulla legge sul lavoro: Disposizioni speciali per l’ assistenza live-in (Art. 17a - 17e OLL 2) · 28 pagine
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3.3 Osservazioni generali delle organizzazioni mantello
L’ASPS, l’associazione Spitex Svizzera, USI, USAM, USS e Swisstaffing sostengono il progetto di revisione.
Secondo l'ASPS, il miglioramento della protezione della salute, la considerazione delle circostanze particolari dei migranti pendolari, la chiara separazione tra orari di lavoro e di riposo, la registrazione trasparente delle ore di lavoro e la cooperazione nell'elaborazione delle disposizioni sono passi importanti nella giusta direzione. L’ASPS sottolinea che il progetto comporta importanti cambiamenti e sfide per i suoi membri al fine di migliorare le condizioni di lavoro e la protezione della salute degli occupati nell’assistenza «Live-in». L’ASPS sottolinea anche la necessità di prevedere un obbligo di notifica ai Cantoni, per verificare l’osservanza delle nuove disposizioni mediante controlli a campione e impedire abusi, eventualmente con un sistema di sanzioni.
L’USS ringrazia il fatto che le disposizioni concordate in occasione dei colloqui con le parti sociali sono state riprese integralmente nell’ordinanza. L’invecchiamento della popolazione accresce l’esigenza di assistenza, in particolare quella domiciliare in convivenza («Live-in») da parte di migranti pendolari. Questi rapporti di lavoro sono contrassegnati da numerose ore di presenza e dal servizio di reperibilità che rendono i lavoratori particolarmente vulnerabili. Le disposizioni speciali in materia di assistenza «Live-in» nell’OLL 2 e l’appendice al CCL per il settore del prestito del personale, il quale prevede indennità più elevate e ulteriori misure di protezione a titolo di compensazione per le particolari condizioni di lavoro, dovranno entrare in vigore contemporaneamente.
L’USAM ricorda che ha partecipato all’elaborazione della soluzione nella concertazione sociale.
Swissstaffing approva le modifiche proposte dell’OLL 2 concernenti le disposizioni speciali in materia di assistenza «Live-in», ma auspica un’integrazione del campo di applicazione, in riferimento al quale chiede una leggera modifica dell’articolo 17a capoverso 3 OLL 2 che preveda l’assoggettamento delle aziende di assistenza «Live-in» al CCL di obbligatorietà generale per il settore del prestito del personale o a un CCL dichiarato generalmente vincolante per il settore dell’assistenza «Live-in» perché possano beneficiare del disciplinamento derogatorio. Swissstaffing ritiene la modifica necessaria per rendere neutrale la formulazione del campo di applicazione. Le nuove disposizioni promuovono strutture più flessibili e, nel contempo, migliorano le condizioni di lavoro e la protezione della salute. Swissstaffing si adopera per creare chiarezza nelle condizioni quadro, in risposta alla crescente esigenza di assistenza a domicilio. Il progetto è frutto di un compromesso negoziato tra le parti sociali nel settore del prestito del personale e Swissstaffing ringrazia di avere recepito le disposizioni concertate.
L’USI condivide la posizione di Swissstaffing ed è sostanzialmente favorevole alle disposizioni speciali di cui agli articoli 17a – 17e OLL 2.
L’associazione Spitex Svizzera fornisce assistenza domiciliare anche nel modello «Live-in», e pertanto è indirettamente interessata dalle disposizioni speciali. Auspica un chiaro disciplinamento della durata del lavoro e del riposo per migliorare la collaborazione e consentire l’assistenza domiciliare in convivenza. Spitex Svizzera appoggia la modifica prevista poiché il progetto è stato elaborato di concerto con le parti sociali.
3.4 Osservazioni generali delle altre cerchie interessate
L’Associazione dei Comuni Svizzeri e la Suva non hanno presentato alcun parere sul progetto.
L’AUSL a rinunciato a esprimere un parere e si rifà integralmente al parere presentato dall’AIPL.
L’associazione «Zuhause Leben», CareInfo, CFM, CFQF, CSP, FIZ, prio.swiss e Unia accolgono con favore le disposizioni speciali proposte.
Tuttavia, CarInfo, CFM, CFQF, CSP e prio.swiss criticano il fatto che il progetto di revisione non si applichi ai lavoratori assunti direttamente da economie domestiche private. Per la CFQF, ciò comporta una disparità di trattamento giuridicamente ingiustificata per un lavoro uguale e dimostra che il lavoro