Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/89: Controprogetto indiretto (modifica della legge sull’energia nucleare) all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)» · 27 pagine
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I combustibili fossili vengono infatti utilizzati esclusivamente per le centrali elettriche di riserva in caso di emergenza. Le esperienze della Confederazione con la messa a disposizione delle centrali di riserva dal 2022 dimostrano che anche in questo caso ci sono problemi di attuazione legati alle emissioni di CO2, ai costi e alle procedure di autorizzazione.
1.2.2 Crescita demografica e accelerazione della decarbonizzazione
La popolazione svizzera è in costante crescita. Quest’ultima è aumentata quasi del 24 per cento tra il 2000 e il 2023. Sebbene in questo periodo il consumo di energia elettrica pro capite in Svizzera si sia ridotto del 13,5 per cento, l’aumento assoluto del consumo (a livello nazionale) è stato del 7,1 per cento14. Nonostante la crescita demografica ed economica, grazie al progresso tecnologico e alle misure politiche l’aumento dell’efficienza energetica è riuscito a stabilizzare il consumo di elettricità. Con la crescente elettrificazione della mobilità e del calore (riscaldamento), necessaria per la decarbonizzazione del sistema energetico al fine di raggiungere l’obiettivo del saldo netto pari a zero, il consumo di elettricità continuerà ad aumentare anche in futuro. Le Prospettive energetiche15 dell’Ufficio federale dell’energia (UFE) mostrano un’inversione di tendenza per i prossimi anni: il fabbisogno di energia elettrica (consumo nazionale) aumenterà costantemente passando, a seconda dello scenario, dai circa 60 terawattora (TWh) attuali a circa 68–81 TWh nel 2050.
1.2.3 Incertezze sul piano geopolitico
Dopo la decisione di abbandonare gradualmente l’energia nucleare, la situazione geopolitica è cambiata radicalmente. L’aggressione militare russa contro l’Ucraina ha messo in luce la vulnerabilità e la dipendenza energetica dell’Europa, facendo emergere nel 2022 il rischio di una carenza di energia in Svizzera. Ciò è in contrasto con le stime della Strategia energetica 2050, che ipotizza una disponibilità di energia sempre sufficiente in Europa. In particolare, con il conflitto in Ucraina sta crescendo la consapevolezza che la Svizzera non può più dare per scontato un approvvigionamento sicuro di energia e di elettricità, anche se molti aspetti, sia a livello economico che privato, dipendono da questa sicurezza. Inoltre è sempre più chiaro che una produzione elettrica nazionale sufficiente costituisce un plusvalore strategico per il nostro Paese. Da alcuni anni, anche in altri Paesi europei si sta delineando un cambiamento di mentalità nei confronti dell’energia nucleare. Oltre a Francia, Finlandia e Gran Bretagna, anche altri Stati, come ad esempio i Paesi Bassi, la Polonia, la Svezia o la Slovacchia, vogliono investire nuovamente in questa tecnologia.
14 Strategia energetica 2050, Rapporto di monitoraggio 2024, Ufficio federale dell’energia.
15 Prospettive energetiche 2050+, Ufficio federale dell’energia.