Rapporto esplicativo
Consultazione 2024/89: Controprogetto indiretto (modifica della legge sull’energia nucleare) all’iniziativa popolare «Energia elettrica in ogni tempo per tutti (Stop al blackout)» · 27 pagine
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delle riserve di capacità. Queste riserve, tuttavia, non includono nuove centrali nucleari31. Prima che le scorie di eventuali nuove centrali nucleari possano essere immagazzinate nel deposito, è necessario avviare una nuova procedura per l’autorizzazione di massima.
1.4.4 L’energia nucleare nel contesto internazionale
Attualmente 32 Paesi nel mondo utilizzano l’energia nucleare, altri 13 sono in fase avanzata di pianificazione o costruzione per integrare questa fonte nel loro mix elettrico e altri 17 sono in fase decisionale. Quattro Paesi, invece, hanno programmato l’abbandono del nucleare; nel 2023 la Germania ha definitivamente interrotto la produzione di elettricità da questa fonte di energia. La Spagna prevede di uscire dal nucleare entro il 2035, mentre il Belgio ha esteso la durata di vita di due dei suoi sette reattori nonostante la decisione di abbandono del nucleare. In totale, nel marzo 2024 si contavano 415 centrali nucleari a livello globale con una potenza installata di circa 373 GWe32. Si contano inoltre 57 centrali nucleari in fase di costruzione, per una capacità supplementare di circa 59 GWe. In Europa ci sono 167 centrali nucleari operative (148 GWe) e 9 in costruzione (10,1 GWe). I Paesi con il numero maggiore di centrali in attività sono la Cina, la Francia, la Russia e gli Stati Uniti. Nel 2023, 16 Paesi europei hanno costituito la cosiddetta Alleanza europea per il nucleare33. Il suo obiettivo consiste nel pianificare la creazione di un’industria nucleare integrata a livello europeo. I membri dell’alleanza si sono impegnati a raggiungere una quota pari a 150 GWe di energia nucleare nel mix elettrico dell’UE entro il 2050, il che si tradurrebbe in un aumento del 50 per cento rispetto alla quota attuale34. Inoltre, la dichiarazione sull’energia nucleare rilasciata da 22 Paesi35 a dicembre 2023, in occasione della 28a Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 28), mira a triplicare la produzione di energia nucleare entro il 2050. Alcuni Paesi, come la Svezia, che produce circa il 30 per cento dell’elettricità da energia nucleare, si trovano in una fase di decarbonizzazione simile a quella della Svizzera. Il governo svedese ha annunciato di voler costruire fino a 10 nuovi reattori entro il 2045. A tal fine, il Parlamento svedese ha approvato, tra l’altro, modifiche legislative che consentiranno di costruire nuovi reattori in siti diversi da quelli esistenti. Inoltre, è stata rafforzata la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato in tutti gli ambiti legati all’energia nucleare. Le esperienze internazionali nella costruzione di nuove centrali nucleari mostrano che limitare tempi e costi di costruzione sono indispensabili una catena di fornitura efficiente, manodopera qualificata e procedure di autorizzazione snelle. In caso contrario, potrebbero verificarsi ritardi significativi e un aumento incontrollato dei costi, come accaduto ad esempio nel Regno Unito (Hinkley Point) o in Francia (Flamanville), dove i lavori hanno subito 12 anni di ritardo.
31 Cfr. https://nagra.ch/ein-zweites-tiefenlager-ist-fuer-die-nagra-kein-thema/
32 GWe: gigawatt elettrico.
33 Francia, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Estonia, Svezia, Italia, Regno Unito.
34 Con circa il 21,9 per cento, la produzione di energia elettrica da fonti nucleari costituisce la quota più alta del mix elettrico dell’Unione Europea. Fonte: www.consilium.europa.eu, «Produzione netta di energia elettrica dell'UE per tipo di combustibile» (2022).
35 Tra cui USA, Canada, Francia, Giappone, Corea del Sud, Paesi Bassi, Svezia e Regno Unito.